silvia plath

l’istante sublime – silvia plath

graziano spinosi

graziano spinosi

per me il presente è l’eternità e l’eternità è sempre in movimento, scorre, si dissolve. questo attimo è vita. e quando passa, muore. ma non si può ricominciare a ogni nuovo attimo, ci si deve basare su quelli già morti. è un po’ come le sabbie mobili…senza scampo fin dall’inizio. un racconto, un quadro possono far rivivere un poco la sensazione, ma mai abbastanza, mai abbastanza. niente è reale, eccetto il presente, e io mi sento già soffocare sotto il peso dei secoli. un centinaio di anni fa una ragazza ha vissuto come vivo io. poi è morta. io sono il presente, ma so che anch’io me ne andrò. l’istante sublime, la fiamma che consuma arriva e subito scompare: sabbie mobili, sempre. e io non voglio morire

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lunedì 26 dicembre, 2011 20:39:34 visioni Nessun commento

darti appuntamento nell’aria – sylvia plath

michael kenna

michael kenna

mi accontento di questo: darti appuntamento nell’aria, farti sedere accanto a me sullo scoglio, anche se non ci sei.

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mercoledì 7 settembre, 2011 23:53:59 silenzi Nessun commento

da pietra a nuvola – silvia plath

luigi ghirri

luigi ghirri

non è facile dire il cambiamento che operasti.
se adesso sono viva, allora ero morta
anche se, come una pietra, non me ne curavo
e me ne stavo dov’ero per abitudine.
tu non ti limitasti a spingermi un po’ col piede, no-
e lasciare che rivolgessi il mio piccolo occhio nudo
di nuovo verso il cielo, senza speranza, è ovvio,
di comprendere l’azzurro, o le stelle.
non fu questo. ...>>

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martedì 21 giugno, 2011 17:38:01 respirare Nessun commento

come una lama di coltello – sylvia plath

michael kenna

michael kenna

alla sommità del cielo brillava un sole bianco imparziale.
avrei voluto affilarmi contro di lui fino a diventare pura, sottile ed essenziale
come una lama di coltello

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sabato 16 aprile, 2011 15:19:15 silenzi Nessun commento

l’antica vanteria – silvia plath

michael kenna

michael kenna

i took a deep breath
and listened to the old bray of my heart.
i am. i am. i am

feci un profondo respiro e ascoltai
il mio cuore ripetere l’antica vanteria.
io sono, io sono, io sono.

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mercoledì 21 luglio, 2010 15:31:57 angeli feriti qualunque Nessun commento