robert mapplethorpe

volevo attecchire – wislawa szymborska

robert mapplethorpe

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cercavo di avere foglie.
volevo attecchire.
trattenendo il respiro – perché
accadesse prima -
aspettavo di chiudermi in una rosa

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martedì 29 novembre, 2011 20:25:16 silenzi Nessun commento

io guardo, tu fiorisci – patrizia cavalli

robert mapplethorpe

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bene, vediamo un po’ come fiorisci,
come ti apri, di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai, che trucchi usi
per spargere il tuo polline e ripeterti,
se hai fioritura languida o violenta,
che portamento prendi, dove inclini,
se nel morire infradici o insecchisci,
avanti, su, io guardo, tu fiorisci

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domenica 6 novembre, 2011 12:13:47 visioni Nessun commento

sempre intorno allo stesso punto – ian mcewan

robert mapplethorpe

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e in tutto quel piangere, quel credere di chiamare a gran voce qualcuno, una sola cosa riusciva a pensare: che non aveva un posto dove andare, non poteva riconoscersi in un momento qualunque, non era atteso, non disponeva di una destinazione nello spazio come nel tempo; mentre avanzava con tanta furia restava fermo, seguitando a schiantarsi sempre intorno allo stesso punto.

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mercoledì 2 novembre, 2011 21:38:59 angeli feriti qualunque Nessun commento

i fiori, la mia voce – vanessa diffenbaugh

robert mapplethorpe

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non mi fido, come la lavanda.
mi difendo, come il rododendro.
sono sola come la rosa bianca, e ho paura.
e quando ho paura, lascio che la mia voce siano i fiori.

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sabato 8 ottobre, 2011 14:51:11 silenzi Nessun commento

di notte – erri de luca

robert mapplethorpe

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è bella di notte la città. c’è pericolo ma pure libertà. ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. le persone si perdonano i vizi. la luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l’assoluzione. escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. nessuno chiede conto di notte. escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. è una tasca rivoltata, la notte nella città. escono pure i cani, quelli senza casa. aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. di notte la città è un paese civile

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martedì 20 settembre, 2011 21:54:35 respirare Nessun commento

attraversando le eterne nebbie – michail jur’evič lermontov

robert mapplethorpe

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il proscritto dal cielo, il triste demone
volava sulla terra dei peccati,
ed i ricordi dei felici giorni
si affolavan nella sua memoria:
dei giorni in cui nelle celesti plaghe
egli luceva puro cherubino
e la cometa fuggitiva a lui
un amico saluto rivolgeva,
e amabilmente gli parlava. allora
attraversando le eterne nebbie,
avido di conoscenza, seguiva
le nomadi carovane di stelle
nelle plaghe del cielo immense sparse;
quando credeva ed amava: felice ...>>

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sabato 10 settembre, 2011 12:13:26 visioni Nessun commento

amo non l’icona – gianni gasparini

robert mapplethorpe

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amare amarti ancora
sebbene io debba disperare
amare amarti senza
la speranza di riuscire
a dirmi tutto
a comprenderti per intera

e ancora still todavìa
pourtant je t’aime

amo non l’icona
l’immagine sognata
di te lontana evanescente
amo i capelli scarmigliati
la bocca la nuca la carne tua ...>>

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giovedì 8 settembre, 2011 0:08:43 visioni Nessun commento

ma io spero di no – chuck palahniuk

robert mapplethorpe

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…ma non sento assolutamente nulla. l’interno della mia bocca è amaro… forse dopo che tutti quelli intorno a me sono morti, ho solamente sviluppato un’abilità particolare nel perdere le persone. un talento naturale. una benedizione.
così come per fertility che è sterile il mestiere perfetto è fare la madre surrogata, può darsi che io abbia sviluppato un’utile assenza di sentimenti. così come si può restare a guardare la propria gamba venir tagliata all’altezza del ginocchio e non sentire niente. può darsi che sia solamente lo shock.
ma io spero di no. non voglio che passi. prego di non dover sentire mai più niente. perché, se passa, tutto questo farà molto male. farà male per il resto della mia vita.

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martedì 16 agosto, 2011 6:27:31 angeli feriti qualunque Nessun commento

il fiore delle anime – josé saramago

robert mapplethorpe

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vengano infine le alte allegrie,
le ardenti aurore, le notti calme,
venga la pace agognata, le armonie,
e il riscatto del frutto, e il fiore delle anime.
che vengano, amor mio, perché questi giorni
son di stanchezza mortale,
di rabbia e agonia
e nulla.

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martedì 4 gennaio, 2011 14:30:48 angeli feriti qualunque Nessun commento

messaggi non decifrati – guido ceronetti

robert mapplethorpe

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le foglie stanno volando via dal mondo e sopra c’erano dei messaggi e degli enigmi che non abbiamo decifrato. anche le mani: lette poco, troppo poco; anche le rughe, i lobi… non abbiamo letto che dei libri.

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sabato 4 dicembre, 2010 19:09:09 silenzi Nessun commento

abbandonarsi è una scommessa – toti scialoja

robert mapplethorpe

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mi hai insegnato che abbandonarsi
è una scommessa
e la riuscita deriva dallo stupore
la conchiglia si meraviglia di se stessa
rivelando che all’interno non ha colore.

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sabato 23 ottobre, 2010 16:41:06 respirare Nessun commento

il nocciolo di me che non ho potuto salvare – jorge luis borges

robert mapplethorpe

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l’inutile alba mi trova a un deserto
angolo di strada;
sono sopravvissuto alla notte.
le notti sono onde superbe; neroazzurre
pesanti onde
cariche d’ogni sfumatura di
profondi detriti e
oggetti improbabili
e desiderabili.
le notti son solite arrecare misteriosi
doni e rifiuti,
di oggetti per metà ceduti
per metà trattenuti, di
gioie con un emisfero oscuro.
vi dico che le notti
agiscono in questo modo.
la marea notturna mi ha lasciato
gli usati frammenti
e relitti: qualche odiato amico
con cui chiacchierare,
musica per i sogni, fumo di cenere amara.
ciò di cui il mio cuore affamato
non sa che farsi. ...>>

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domenica 25 luglio, 2010 16:34:17 angeli feriti qualunque Nessun commento