michael kenna

altrove – cesare pavese

michael kenna

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ma vivi altrove.
il tuo tenero sangue si è fatto altrove.
le parole che dici non hanno riscontro
con la scabra tristezza di questo cielo.
tu non sei che una nube dolcissima, bianca
impigliata una notte fra i rami antichi

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venerdì 14 dicembre, 2012 19:31:57 silenzi Nessun commento

come lo zolfo – james hillman

michael kenna

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dunque il problema del male, come quello del brutto, rimanda in primo luogo al cuore anestetizzato, al cuore che non reagisce a quello che ha davanti e che trasforma con ciò stesso il variegato volto sensuoso del mondo in monotonia, in uniformità, in unità. Il deserto della modernità.
eppure, sorprendentemente, quel deserto non è senza cuore, perché il deserto è dove vive il leone. deserto e leone sono tradizionalmente associati nella medesima immagine, sicché, se vogliamo ritrovare il cuore reattivo, dobbiamo andare là dove più sembrerebbe assente.
secondo il physiologus (tradizionale compendio di psicologia animale), alla nascita i cuccioli del leone sono inanimati e vanno destati alla vita con un ruggito; ecco perché il ruggito del leone è così possente: per risvegliare i leoncini dal loro sonno, dal sonno in cui sono immersi dentro il nostro cuore. ...>>

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lunedì 26 dicembre, 2011 22:38:17 respirare Nessun commento

contro il morire della luce – dylan thomas

non andartene quieto in quella buona notte,
vecchiaia dovrebbe ardere e infierire sul finire del giorno;
infuria, infuria contro il morire della luce.

michael kenna

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anche se i vecchi saggi alla fine sanno che il buio è giusto,
poichè dalle loro parole non diramò alcuna luce loro
non se ne vanno quieti in quella buona notte.

i buoni, in preda all’ultima onda, proclamano che splendide
le loro fioche imprese avrebbero potuto danzare in una verde baia,
infuriano, infuriano contro il morire della luce.

i selvaggi che presero e cantarono il sole al volo,
e troppo tardi impararono quanto l’afflissero nella sua strada,
non se ne vanno quieti in quella buona notte. ...>>

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giovedì 3 novembre, 2011 19:16:43 angeli feriti qualunque Nessun commento

camminare e pensare – massimo rocchi

michael kenna

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Dieu a vidé le désert des hommes et des plantes pour s’y promener et penser
Dio ha svuotato il deserto di uomini e piante, per poterci camminare e pensare

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giovedì 3 novembre, 2011 18:55:04 respirare Nessun commento

la pioggia quando diventa neve – virginia woolf

michael kenna

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io vedo ciò che ho di fronte, – disse jinny. – questa sciarpa a pallini colore del vino. il bicchiere. il vasetto della mostarda. il fiore. mi piace quel che si tocca, si assaggia. mi piace la pioggia quando diventa neve e si fa palpabile. ed essendo impulsiva e più coraggiosa di voi, non tempero, perché non mi scotti, la bellezza con la grettezza. la ingoio tutta intera.

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domenica 30 ottobre, 2011 11:55:04 respirare Nessun commento

sottrazioni – erri de luca

michael kenna

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di questo per me si tratta, di essere il resto di alcune persone, delle loro sottrazioni. porto il vuoto che mi hanno lasciato

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mercoledì 19 ottobre, 2011 15:09:55 angeli feriti qualunque Nessun commento

come gli scattatori d’istantanee – italo calvino

michael kenna

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quell’espressione quell’accento quel segreto che gli sembrava d’esser lì lì per cogliere sul viso di lei era qualcosa che lo trascinava nelle sabbie mobili degli stati d’animo, degli umori, della psicologia: era anche lui uno di quelli che inseguono la vita che sfugge, un cacciatore dell’inafferrabile, come gli scattatori d’istantanee.

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domenica 9 ottobre, 2011 23:55:27 visioni Nessun commento

i miei occhi sono chiavi – alejandra pizarnik

michael kenna

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quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.

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sabato 1 ottobre, 2011 8:46:25 visioni Nessun commento

come stelle cadenti – banana yoshimoto

michael kenna

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capita, a volte, che la notte utilizzi questo tipo di tecniche. l’aria si diffonde lentamente nelle tenebre e le emozioni arenate nei luoghi più remoti precipitano nelle mani delle persone come stelle cadenti, e le svegliano. e i sogni che fanno sono gli stessi. nell’arco della notte tutto accade e tutto si esaurisce. e il mattino seguente, persino le cose concrete si fanno incerte, per poi dileguarsi nella luce. quelle notti sono lunghe, infinitamente lunghe. e splendenti come pietre preziose.

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sabato 1 ottobre, 2011 8:27:28 respirare Nessun commento

qualcosa c’è che geme – jorge luis borges

michael kenna

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siamo il tempo. siamo la famosa
parabola di eraclito l’oscuro.
siamo l’acqua, non il diamante duro,
che si perde, non quella che riposa.
siamo il fiume e siamo anche quel greco
che si guarda nel fiume. il suo riflesso
muta nell’acqua del cangiante specchio,
nel cristallo che muta come il fuoco.
noi siamo il vano fiume prefissato,
dritto al suo mare. l’ombra l’ha accerchiato.
tutto ci disse addio, tutto svanisce.
la memoria non conia più monete.
e tuttavia qualcosa c’è che resta
e tuttavia qualcosa c’è che geme. ...>>

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martedì 20 settembre, 2011 22:47:42 angeli feriti qualunque Nessun commento

il deserto e il mare – paul celan/ingeborg bachmann

michael kenna

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ci sono giorni in cui vorrei soltanto andare via e venire a parigi, sentire come tu afferri le mie mani e mi tocchi con i fiori e di nuovo non sapere da dove vieni e dove vai. per me tu vieni dall’india o da un paese ancora più remoto, scuro, bruno, per me tu sei il deserto e il mare e tutto quanto è mistero.

da ingeborg bachmann a paul celan

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giovedì 15 settembre, 2011 7:19:12 respirare Nessun commento

darti appuntamento nell’aria – sylvia plath

michael kenna

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mi accontento di questo: darti appuntamento nell’aria, farti sedere accanto a me sullo scoglio, anche se non ci sei.

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mercoledì 7 settembre, 2011 23:53:59 silenzi Nessun commento

a quell’angolo a cui non svolterai – julio cortázar

michael kenna

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e so molto bene che non ci sarai.
non ci sarai nella strada, non nel murmure che sgorga di notte dai pali
che la illuminano, neppure nel gesto di scegliere il menù, o nel
sorriso che alleggerisce il tutto completo delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.

nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
né ci sarai in un numero del telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci, all’angolo
della strada mi fermerò, a quell’angolo a cui non svolterai, ...>>

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martedì 6 settembre, 2011 12:36:27 angeli feriti qualunque Nessun commento

la misura del mio tempo – jorge luis borges

michael kenna

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e’ l’amore. dovrò nascondermi o fuggire.
crescono i muri del suo carcere, come in un sogno atroce.
la bella maschera è cambiata, ma come sempre è l’ unica.
a cosa mi serviranno i miei talismani: l’ esercizio delle lettere, la vaga erudizione,
l’apprendimento delle parole che adoperò l’aspro nord per cantare i suoi mari e le sue spade,
la serena amicizia, le gallerie della biblioteca, le cose comuni, le consuetudini,
il giovane amore di mia madre, l’ombra militare dei miei morti,
la notte intemporale, il sapore del sogno?
stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo. ...>>

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giovedì 1 settembre, 2011 22:52:54 visioni Nessun commento

un silenzio assoluto – ghiannis ritsos

michael kenna

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di mattino presto il telefono;
automobili, grida, pescherie;
una bicicletta cade dal ponte;
e d’improvviso
nel centro del frastuono
un silenzio assoluto
pieno della tua voce

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giovedì 1 settembre, 2011 10:16:56 silenzi 1 commento

non era presente – hermann hesse

michael kenna

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a volte percepiva, nella profondità dell’anima, una voce lieve, spirante, che piano lo ammoniva, piano si lamentava, così piano ch’egli appena se ne accorgeva. allora si rendeva conto per un momento che viveva una strana vita, che faceva cose ch’erano un mero gioco, che certamente era lieto e talvolta provava gioia, ma che tuttavia la vita vera e propria gli scorreva accanto senza toccarlo. come un giocoliere con i suoi arnesi, così egli giocava coi propri affari e con gli uomini che lo circondavano, li osservava, si pigliava spasso di loro: ma col cuore, con la fonte dell’essere suo, egli non era presente a queste cose. e qualche volta rabbrividì a simili pensieri, e si augurò che anche a lui fosse dato di partecipare con la passione di tutto il suo cuore a questo puerile travaglio quotidiano, di vivere realmente, di agire realmente e di godere e di esistere realmente, e non solo star lì come uno spettatore

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mercoledì 31 agosto, 2011 9:20:47 silenzi Nessun commento

il dialogo tra luce e ombra – vittorio storaro

michael kenna

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la luce ha un’anima e la fotografia è la scrittura del dialogo tra luce e ombra

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mercoledì 24 agosto, 2011 12:55:26 visioni Nessun commento

neutralmente cordiale – david foster wallace

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non è che le emozioni siano disordinate o disturbate, è lui che ha problemi a relazionarcisi. ecco perché appare in genere sereno e distaccato, neutralmente cordiale. quando le prova, è come se alle emozioni gli venisse negato l’accesso. non sente mai di possedere le sue emozioni. quando ne ha, se ne sente lontano; si sente fuori dal proprio corpo, estraneo

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sabato 11 giugno, 2011 11:50:04 angeli feriti qualunque Nessun commento

aprire un sentiero nel bosco – wislawa szymborska

michael kenna

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e voleva comprare un biglietto,
andarsene via per un po’,
scrivere una lettera,
spalancare la finestra dopo la pioggia,
aprire un sentiero nel bosco,
stupirsi delle formiche,
guardare il lago increspato dal vento.

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domenica 8 maggio, 2011 10:26:34 respirare Nessun commento

come una lama di coltello – sylvia plath

michael kenna

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alla sommità del cielo brillava un sole bianco imparziale.
avrei voluto affilarmi contro di lui fino a diventare pura, sottile ed essenziale
come una lama di coltello

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sabato 16 aprile, 2011 15:19:15 silenzi Nessun commento

di carne e di bandiere – pedro salinas

michael kenna

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domani. la parola
libera, vacante, senza peso,
si muoveva nell’aria,
così senz’anima e corpo,
senza colore nè bacio,
che l’ho lasciata passare
al mio fianco, nel mio oggi.
ma all’improvviso tu
hai detto: “io, domani…”.
e tutto si è animato
di carne e di bandiere.

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sabato 9 aprile, 2011 16:37:26 respirare Nessun commento

quando emergo dalle nebbie – bohumil hrabal

michael kenna

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qualche volta quando mi alzo, quando emergo dalle nebbie, mi fa male tutta la stanza, tutta la mia cameretta, mi fa male quello che vedo dalla finestra, i bambini vanno a scuola, la gente va a fare la spesa, tutti sanno dove devono andare, solo io non so dove andare.

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mercoledì 23 marzo, 2011 13:25:54 angeli feriti qualunque Nessun commento

come l’avvenire tu entrerai – boris pasternak

michael kenna

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non ci sarà nessuno a casa,
tranne il crepuscolo. il solo
giorno invernale in un trasparente spiraglio
di cortine non accostate.

solo di bianchi boccoli bagnati
il rapido aleggiante balenio.
solo tetti e neve e tranne
i tetti e la neve, – nessuno.

e di nuovo arabeschi intesserà la brina,
e di nuovo mi domineranno
lo sconforto dell’anno passato
e le vicende di un altro inverno. ...>>

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venerdì 4 marzo, 2011 11:40:21 respirare Nessun commento

anche se ti urla il cuore – paolo nori

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non ditemi che il mondo è brutto,
malato, ridotto in merda,
il mondo ha bisogno di esser bello,
anche se ti urla il cuore,
anche se ti strappano le dita

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mercoledì 2 marzo, 2011 13:28:58 respirare Nessun commento

la tua resa segreta – antonia pozzi

michael kenna

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alle soglie d’autunno
in un tramonto
muto
scopri l’onda del tempo
e la tua resa
segreta
come di ramo in ramo
leggero
un cadere d’uccelli
cui le ali non reggono più.

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giovedì 24 febbraio, 2011 19:15:07 angeli feriti qualunque Nessun commento

la solitudine della vita – dino buzzati

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difficile è credere in una cosa quando si è soli, e non se ne può parlare con alcuno. proprio in quel tempo drogo si accorse come gli uomini, per quanto possano volersi bene, rimangono sempre lontani; che se uno soffre, il dolore è completamente suo, nessun altro può prenderne su di sé una minima parte; che se uno soffre, gli altri per questo non sentono male, anche se l’amore è grande, e questo provoca la solitudine della vita

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giovedì 17 febbraio, 2011 17:09:22 angeli feriti qualunque Nessun commento

i miracoli non durano mai – oriana fallaci

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è la vita. a volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche. a volte credi d’aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. succede. e se non succede, è un miracolo. ma i miracoli non durano mai.

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martedì 25 gennaio, 2011 12:50:20 angeli feriti qualunque Nessun commento

vivo cosi’ distante – juan vicente piqueras

michael kenna

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vivo cosi’ distante dalla vita
che non distinguo quasi i suoi velieri,
il blu del suo spavento,
le gru coronate.

vivo cosi’ distante da me stesso
che socchiudo gli occhi per vedermi
e vedo al mio posto una donna
sopra il ponte perduto d’altri tempi
che mi chiede qualcosa con un urlo
ma senza voce ne’ nave, senza senso
vestita con la mia sete,
lontana da tutto.

vivo cosi’ distante dalle mie mani
che non riesco a scorgere
le parole che scrivo.

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domenica 26 dicembre, 2010 16:30:59 angeli feriti qualunque Nessun commento

l’assenza è un ponte tra di noi – nazim hikmet

michael kenna

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l’assenza dondola nell’aria come un batacchio di ferro
martella il mio viso martella
ne sono stordito

corro via l’assenza mi insegue
non posso sfuggirle
le gambe si piegano cado

l’assenza non è tempo né strada
l’assenza è un ponte tra di noi
più sottile di un capello più affilato di una spada ...>>

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domenica 14 novembre, 2010 14:37:06 angeli feriti qualunque Nessun commento

non bisogna opporsi alla corrente – haruki murakami

michael kenna

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non è qualcosa di cui si possa dire cosa è meglio e cosa è peggio. non bisogna opporsi alla corrente, se si deve andare in alto si va in alto, è bene cercare la torre più alta e arrampicarsi fino in cima. quando si deve andare in basso, è bene cercare il pozzo più profondo e calarsi nel fondo. quando non c’è corrente è bene restare fermi. se ci si oppone alla corrente, tutto inaridisce. e se tutto inaridisce, questo mondo diventa buio. «io sono lui, lui è me, e tutto ricomincia». rinunciando a me stesso, io esisto.

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lunedì 20 settembre, 2010 19:13:50 visioni Nessun commento

sperando in qualcosa di più utile di me – massimo gezzi

michael kenna - fierce wind

michael kenna - fierce wind

mentre aspettavo l’autobus guardavo
le ondate di semi dei tigli
piovere sull’asfalto dopo un volo
di pochi metri: non attecchiranno,
le ruote delle auto li schiacceranno
in polvere finissima che la terra
assorbirà, con le piogge di settembre.
mi stupivo del loro ingegno, del piccolo
velivolo naturale che li sovrasta
e li accompagna, nella discesa verso un tempo
che non vedranno mai. ...>>

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giovedì 22 luglio, 2010 17:13:36 visioni Nessun commento

l’antica vanteria – silvia plath

michael kenna

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i took a deep breath
and listened to the old bray of my heart.
i am. i am. i am

feci un profondo respiro e ascoltai
il mio cuore ripetere l’antica vanteria.
io sono, io sono, io sono.

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mercoledì 21 luglio, 2010 15:31:57 angeli feriti qualunque Nessun commento