man ray

l’imperfezione è la cima – yves bonnefoy

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è vero che occorreva distruggere e distruggere e distruggere,
è vero che la salvezza era a quel prezzo.

devastare il volto nudo che affiora nel marmo
martellare ogni forma ogni bellezza. ...>>

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mercoledì 10 aprile, 2013 21:37:41 silenzi Nessun commento

una stanza di baci rinchiusi – erri de luca

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da coriandolo di neve a valanga,
da elemosina a scrigno,
da acino a mosto, da gradino a precipizio,
da cellula a organismo, da candela a rogo
dall’infinito succede il gigantesco, così pur’io
che uso il verbo amare.
in bocca ho una stanza di baci rinchiusi
che fanno il rumore di un alveare.
poi il corpo si precipita alle labbra
come alla porta della città per applaudire

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lunedì 6 febbraio, 2012 15:37:04 respirare Nessun commento

le scapole appuntite – charles bukowski

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le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali

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venerdì 27 gennaio, 2012 16:07:23 silenzi Nessun commento

un fiume che mi trascina – jorge luis borges

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il tempo è la sostanza di cui sono fatto.
il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume;
è una tigre che mi sbrana, ma io sono la tigre;
è un fuoco che mi divora, ma io sono il fuoco

el tiempo es la sustancia de que estoy hecho.
el tiempo es un rio que me arrebata, pero yo soy el rio;
es un tigre que me destroza, pero yo soy el tigre;
es un fuego que me consume, pero yo soy el fuego.

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martedì 6 dicembre, 2011 23:19:52 silenzi Nessun commento

con generosità lieta di astro – aleixandre vicente

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quando contemplo il tuo corpo disteso
come un fiume che non cessa mai di passare,
come un limpido specchio dove cantano uccelli
e dà gioia sentire il giorno come albeggia.

quando guardo i tuoi occhi, profonda morte o vita che mi chiama,
canzone da un profondo che sospetto;
o vedo la tua forma, la tua fronte serena,
pietra lucente ove i miei baci brillano,
come rocce che specchiano un sole che non cala.

quando accosto il mio labbro a quell’incerta musica,
al rumore di quanto è sempre giovane,
dell’ardore terrestre che canta in mezzo al verde,
umido corpo in perpetuo trascorrere
come amore felice che va e torna ...>>

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lunedì 12 settembre, 2011 16:00:58 respirare Nessun commento

per tutta la notte – antonio porta

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cominciamo a fare l’amore?,
hai detto non ancora sveglia una mattina,
per tutta la notte ci eravamo solo sfiorati
con la punta delle dita, con i piedi
e ora per arrivare alla pienezza
sono bastate le tue parole
e un lieve bacio di addio sulle labbra
per sentire che i corpi si erano uniti nel sonno
più che nella veglia

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martedì 30 agosto, 2011 21:35:46 respirare Nessun commento

nulla è cambiato – wislawa szymborska

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nulla è cambiato.
tranne il corso dei fiumi,
la linea dei boschi, del litorale, di deserti e ghiacciai.
tra questi paesaggi l’animula vaga,
sparisce, ritorna, si avvicina, si allontana,
a se stessa estranea, inafferrabile,
ora certa, ora incerta della propria esistenza,
mentre il corpo c’è, e c’è,
e non trova riparo.

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sabato 11 giugno, 2011 11:57:58 angeli feriti qualunque Nessun commento

nessun altro mi interessa – oscar wilde

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i soli che frequento volentieri sono adesso gli artisti, e coloro che hanno molto sofferto: quelli che conoscono la bellezza e quelli che conoscono il dolore; nessun altro mi interessa.

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sabato 27 novembre, 2010 11:47:48 respirare Nessun commento

il minuto stabilito per l’assalto – guillaume apollinaire

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la mia bocca avrà ardori di geenna
la mia bocca sarà per te un inferno di dolcezza e seduzione
gli angeli della mia bocca troneggeranno sul tuo cuore
i soldati della mia bocca ti prenderanno d’assalto
i preti della mia bocca incenseranno la tua bellezza
la tua anima si agiterà come una regione durante il terremoto
i tuoi occhi saranno carichi allora di tutto l’amore
che si è accumulato negli sguardi dell’umanità da quando esiste ...>>

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domenica 7 novembre, 2010 11:20:23 respirare Nessun commento

nel mio corpo nuovo fiammante – anne sexton

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mille porte fa,
quando ero una ragazza sola
in una grande sala con quattro garage,
una notte d’estate se ricordo bene,
ero stesa sul prato
e sotto di me, increspato il trifoglio,
e sopra, distese, le stelle,
e la finestra di papà, semichiusa,
un occhio da cui passa chi dorme,
e le assi della casa
erano bianche e lisce come cera
e milioni di foglie sbattevano,
come vele sui loro strani gambi
e i grilli ticchettavano tutti insieme
e io, nel mio corpo nuovo fiammante,
non ancora di donna,
facevo domande alle stelle
e pensavo che Dio vedesse veramente
calore luce dipinta e gomiti
ginocchia sogni buonanotte.

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venerdì 5 novembre, 2010 19:34:06 respirare Nessun commento

l’urlo d’uno sguardo – giorgio manganelli

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desideravo vederti:
desidero la fantasia dei tuoi capelli
a inaugurare grida
di libertà in ore troppo lente; la rivolta
dei tuoi polsi terrestri
che muovono inizi di bandiere,
e accusano l’indugio, la disperazione
cauta, il tempo.
mi occorre l’urlo d’uno sguardo
ed oltre la violenza del tuo esistere
io esigo il gesto d’un tuo riso.

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venerdì 5 novembre, 2010 14:30:42 respirare Nessun commento