luigi ghirri

attraverso questo spazio per la memoria – giorgio diritti

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attraverso questo spazio per la memoria. ci sono cose che si fanno per dare a noi stessi un tempo, un segno: le feste, le celebrazioni, gli anniversari. se c’e’ un segno diventa come un bacio alla stazione, prima di partire, resta! ...>>

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domenica 14 settembre, 2014 15:18:48 silenzi Nessun commento

guardai il cielo – calvino

luigi ghirri

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e poi non sapevo più cosa guardare e guardai il cielo.

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mercoledì 2 novembre, 2011 21:51:42 silenzi Nessun commento

se ne vanno e basta – alessandro nervini

luigi ghirri

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ecco come finiscono le cose belle. senza colonna sonora. senza titoli di coda. se ne vanno e basta

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mercoledì 2 novembre, 2011 21:31:32 visioni Nessun commento

più m’avvicini – andrea zanzotto

luigi ghirri

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vitalmente ho pensato a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale
né gergo né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s’affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza
e così sia: ma io credo
con altrettanta forza in tutto il mio nulla, ...>>

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martedì 18 ottobre, 2011 22:39:59 angeli feriti qualunque Nessun commento

l’ateismo non esiste – david foster wallace

luigi ghirri

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ecco un’altra cosa vera. nelle trincee quotidiane della vita da adulti l’ateismo non esiste. non venerare è impossibile. tutti venerano qualcosa. l’unica scelta che abbiamo è che cosa venerare. e un motivo importantissimo per scegliere di venerare un certo dio o una cosa di tipo spirituale – che sia gesù cristo o allah, che sia yhwh o la dea madre della religione wicca, le quattro nobili verità o una serie di principi etici inviolabili – è che qualunque altra cosa veneriate vi mangerà vivi. se venerate il denaro e le cose, se è a loro che attribuite il vero significato della vita, non vi basteranno mai. non avrete mai la sensazione che vi bastino. ...>>

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domenica 9 ottobre, 2011 11:59:10 visioni Nessun commento

a giudicare dalle nuvole – odisseas elitis

luigi ghirri

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corre in maniera stupenda il cielo, a giudicare dalle nuvole

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lunedì 3 ottobre, 2011 12:11:23 respirare Nessun commento

non ho niente – almudena grandes

luigi ghirri

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non ho niente perché non so spiegare cos’ho, pensai mentre reggevo il suo sguardo e vedevo che sorrideva e ricambiavo il suo sorriso, non ho niente perché non so come si chiama, di cosa si tratta, se è una cosa vera o non lo è, se sono io che non capisco le cose o le cose che non si fanno capire. non sto bene, ma non so perché sto male, e non so neanche se questo è stare bene o stare male, e mi viene subito il mal di testa quando ci penso, eppure non posso smettere di rimuginare su quello che mi sta succedendo, sulle cose che hanno improvvisamente cominciato a piacermi e su quelle che non mi piacciono più

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martedì 20 settembre, 2011 21:26:34 angeli feriti qualunque Nessun commento

credo nelle nuvole – eugenio montejo

luigi ghirri

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credo nella vita sotto forma terrestre,
tangibile, vagamente rotonda,
meno sferica ai poli,
dappertutto piena di orizzonti.

credo nelle nuvole, nelle loro pagine
nitidamente scritte
e negli alberi, soprattutto d’autunno.
(talvolta mi pare d’essere un albero.) ...>>

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venerdì 9 settembre, 2011 2:02:26 respirare Nessun commento

un mondiale nomadismo – marina cvetaeva

luigi ghirri

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un mondiale nomadismo è cominciato nel buio:
sono gli alberi che vagano sulla terra notturna.
sono i grappoli che fermentano in vino dorato,
sono le stelle che di casa in casa peregrinano,
sono i fiumi che il cammino cominciano a ritroso!
e io ho voglia di venire da te sul petto – a dormire

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mercoledì 31 agosto, 2011 16:16:04 respirare Nessun commento

in un limbo di indifferenza – lorenzo licalzi

luigi ghirri

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vive in un limbo di indifferenza, verso se stesso, prima di tutto, e verso il mondo; dieci anni fa aveva detto che si sentiva estraneo, ecco, non è cambiato per niente. eppure nota ogni particolare, guarda dove gli altri non vedono. se vuole. ma spesso non vuole e allora diventa distratto, perfino ingenuo, insopportabile.

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giovedì 18 agosto, 2011 9:06:57 angeli feriti qualunque Nessun commento

l’autonomia della fotografia – luigi ghirri

luigi ghirri

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non ho mai amato le fotografie della ‘natura’…ho sempre trovato in queste immagini, e nel disperato tentativo di bloccare il momento naturale, una contraddizione insanabile con il linguaggio fotografico… quando ho deciso di fotografare il cielo per un anno intero, una volta al giorno, ho voluto anche sottolineare questa impossibilità di tradurre i segni-naturali… in infinito, la sequenza temporale di un anno per un totale di 365 fotografie è così anch’essa insufficiente per dare un’immagine del cielo. neanche un linguaggio fotografico, iterazione, ripetizione progettata, sequenza temporale è sufficiente a fissare l’immagine di un aspetto naturale. eppure è in questa non possibile delimitazione del mondo fisico, della natura, dell’uomo che la fotografia trova validità e senso. in questo suo non essere linguaggio assoluto, e nel farci riconoscere la non delimitabilità del reale, trova la sua naturalità e la sua autonomia.

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martedì 21 giugno, 2011 19:28:42 visioni Nessun commento

da pietra a nuvola – silvia plath

luigi ghirri

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non è facile dire il cambiamento che operasti.
se adesso sono viva, allora ero morta
anche se, come una pietra, non me ne curavo
e me ne stavo dov’ero per abitudine.
tu non ti limitasti a spingermi un po’ col piede, no-
e lasciare che rivolgessi il mio piccolo occhio nudo
di nuovo verso il cielo, senza speranza, è ovvio,
di comprendere l’azzurro, o le stelle.
non fu questo. ...>>

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martedì 21 giugno, 2011 17:38:01 respirare Nessun commento

sfortune – amelie nothomb

luigi ghirri

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c’è gente abbastanza sfortunata da trovare l’amore della sua vita, lo scrittore della sua vita, il filosofo della sua vita, ecc. è ovvio che diventeranno dei rincoglioniti.

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venerdì 10 giugno, 2011 20:18:11 respirare Nessun commento

solo una cosa sopporto – paolo sorrentino

luigi ghirri

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non sopporto la nostalgia, la normalità, la cattiveria, l’iperattività, la bulimia, la gentilezza, la malinconia, la mestizia, l’intelligenza e la stupidità, la tracotanza, la rassegnazione, la vergogna, l’arroganza, la simpatia, il doppiogiochismo, il menefreghismo, l’abuso di potere, l’inettitudine, la sportività, la bontà d’animo, la religiosità, l’ostentazione, la curiosità e l’indifferenza, la messa in scena, la realtà, la colpa, il minimalismo, la sobrietà e l’eccesso, la genericità, la falsità, la responsabilità, la spensieratezza, l’eccitazione, la saggezza, la determinazione, l’autocompiacimento, l’irresponsabilità, la correttezza, l’aridità, la serietà e la frivolezza, la pomposità, la necessarietà, la miseria umana, la compassione, la tetraggine, la prevedibilità, l’incoscienza, la capziosità, la rapidità, l’oscurità, la negligenza, la lentezza, la medietà, la velocità, l’ineluttabilità, l’esibizionismo, l’entusiasmo, la sciatteria, la virtuosità, il dilettantismo, il professionismo, il decisionismo, l’automobilismo, l’autonomia, la dipendenza, l’eleganza e la felicità. ...>>

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lunedì 20 settembre, 2010 19:01:22 visioni Nessun commento

la capacità d’illuderci – raffaello mastrolonardo

luigi ghirri

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non è la ragione che ci differenzia dagli animali, ma la capacità d’illuderci

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giovedì 24 giugno, 2010 11:20:05 angeli feriti qualunque Nessun commento

una certa malinconia intercostale – pablo neruda

luigi ghirri - casa benati

luigi ghirri - casa benati

matilde dove sei? ho avvertito quaggiù
tra la cravatta e il cuore, più su
una certa malinconia intercostale
era che tu all’improvviso non c’eri.
mi è mancata la luce della tua energia
e ho guardato divorando la speranza,
guardato il vuoto che è senza di te una casa
non restano che tragiche finestre.
da tanto è imbronciato il tetto ascolta
cadere antiche piogge sfogliate,
piume, quanto la notte ha catturato:
e così ti aspetto come una casa deserta
e tornerai a trovarmi e ad abitarmi.
altrimenti mi fanno male le finestre.

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mercoledì 23 giugno, 2010 17:53:22 angeli feriti qualunque Nessun commento

qualcuno che sono stato in passato – josé saramago

luigi ghirri - comacchio

luigi ghirri - comacchio

la memoria è anche una statua di argilla. il vento passa e, a poco a poco, le porta via particelle, granelli, cristalli. la pioggia ammorbidisce i lineamenti, fa incurvare le membra, riduce il collo. minuto dopo minuto, quello che era non è piú e della statua non resterebbe altro che una sagoma informe, un impasto primario, se pure un minuto dopo l’altro non continuassimo a restaurare, a memoria, la memoria. la statua si manterrà in piedi, non è la stessa, ma non è un’altra, come l’essere vivente è, in ogni momento, altro e se stesso. perciò dovremmo domandarci chi di noi, o in noi, abbia memoria, e quale sia questa memoria. e non solo: mi domando che inquietante memoria sia quella che talvolta mi assale di essere io la memoria che possiede oggi qualcuno che sono stato in passato, come se nel presente fosse infine possibile essere la memoria di qualcuno che fosse stato.

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martedì 15 giugno, 2010 23:13:12 silenzi Nessun commento

il viaggiare dell’anima – jean cocteau

luigi ghirri

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non possiamo correre da luogo a luogo senza perdere qualcosa, passare in fretta da un posto all’altro tutta la nostra mercanzia e cambiare lavoro in un minuto, come ci fa comodo. niente mette più tempo a viaggiare dell’anima, ed è lentamente, se si sposta il corpo, che l’anima lo raggiunge. così s’ingarbugliano quelli che si credono veloci, mal congiunti di necessità, perché l’anima li raggiunge a poco a poco e quando li ha raggiunti essi partono, imponendole così lo stesso esercizio a ritroso. alla lunga, finiscono per credere di esistere e non esistono più.

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domenica 30 maggio, 2010 20:39:49 visioni Nessun commento

ora so perché – rainer maria rilke

luigi ghirri - nebbia

luigi ghirri - nebbia

ora so perché dal nostro incontro non è potuto nascere nulla di concreto: perché tu, o eri me con tutte le tue forze e quindi sovrabbondante, oppure eri il mio contro-io, ...>>

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sabato 2 gennaio, 2010 18:17:19 angeli feriti qualunque Nessun commento

un calcio sferrato con la zampa posteriore – clarissa pinkola estes

luigi ghirri - roncocesi

luigi ghirri - roncocesi

e’ tipico delle donne aver paura di lasciar morire un’esistenza fin troppo comoda e sicura. c’è chi prova diletto nella protezione della madre troppo buona e desidera che continui all’infinito. e c’è chi teme di restare senza protezione e sicurezza anche per un periodo assai breve e trova un sacco di scuse: deve semplicemente buttarsi e aspettare, non sapendo cosa accadrà dopo. e’ l’unica cosa che le consentirà di recuperare la sua natura intuitiva. talvolta la donna è così legata ...>>

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sabato 26 dicembre, 2009 18:33:48 respirare Nessun commento