jonathan franzen

aveva avuto torto – jonathan franzen

katharina gaenssler

katharina gaenssler

aveva avuto torto […] a essere così negativo e pessimista, torto a fuggire dalla vita, torto ad aver continuato a dire no invece che sì

 

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mercoledì 5 settembre, 2012 22:46:54 visioni Nessun commento

i morti veramente amati continuano a vivere sui nostri zigomi

david foster wallace e jonathan franzen

david foster wallace e jonathan franzen

scrivo per la tv e non dimentico foster wallace - di gianluigi ricuperati, da il sole 24 ore

Jonathan Franzen si piega in avanti, nella sua camicia boschiva, formulando un “mmm” in tono ultrabasso, prima di raccogliere le forze verbali e dare la grande notizia. «Sto lavorando a una serie tv, per quanto possa sembrare strano, e sembra strano soprattutto a me – comunque ci sto lavorando, tra l’altro anche nel ruolo di produttore esecutivo, è una serie che dovrebbe durare quattro anni, tutta basata su Le Correzioni. Abbiamo iniziato un anno e mezzo fa, quando ero finalmente libero dal nuovo romanzo, e non avevo altro da scrivere». Franzen unisce le mani a coppa, prende pause, fa smorfie intollerabilmente espressive, che mi ricordano qualcuno, ma non ricordo esattamente chi. «È un progetto interessante ed è arrivato al momento giusto. Dopo dieci anni sei abbastanza lontano dal libro per poterci ritornare con la giusta freddezza, ma abbastanza vicino da ricordartelo, i passaggi, i personaggi, quello che c’è e soprattutto quello che non c’è. Le mie serie preferite rimangono The Wire e Breaking Bad, ma ce ne sono sicuramente altre che ora non ricordo, queste però mi sembrano su un livello più alto». Ha un’aria seria, tutti i muscoli facciali congiurano per produrre quest’effetto-responsabilità, e mentre lo riguardo nel filmato quicktime fatto con l’iPhone appoggiato al bicchiere d’acqua, sul tavolino di un bar, la sua faccia un po’ esagonale, i famosi occhiali che un fan gli ha rubato durante il tour promozionale in Inghilterra, continuo a pensare che quegli occhi che strizzano puntando altrove, quegli zigomi esercitati nel tentativo di trovare concentrazione e dire una cosa giusta, precisa, adatta, mi fanno venire in mente qualcos’altro, che ho visto, e mi aveva impressionato, e ora non rammento più. Ma so che c’entra. «È strano tornare sui personaggi di un romanzo che hai pubblicato tanto tempo fa, esplorare in modo diverso certe dinamiche e certe motivazioni. Chiedersi, in questo caso, com’era Chip a diciassette anni?».
Contano solo due cose, quando si tratta di scrittori – l’osservazione spietata e la curiosità tecnica. Contano solo queste due cose, quando si tratta di seguire qua e là Jonathan Franzen, l’acclamato, premiato, idolatrato autore de Le Correzioni e di Libertà, il grande romanziere americano, seguito dalle élites critiche e dai lettori schietti e franchi, inventore di metafore formidabili che si traducono in azioni e personaggi più che umani, presenti, interrogativi, dolenti, persistenti. ...>>

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domenica 27 marzo, 2011 17:06:55 angeli feriti qualunque Nessun commento

sai perché scriviamo? per non restare soli – david foster wallace nel ricordo di jonathan franzen

david foster wallace

david foster wallace

«sai perché scriviamo? per non restare soli»
lo chiamavo al telefono. diceva: raccontami ancora una volta la storia che riuscirò a salvarmi. poi smise di rispondere. capii che era finita. david foster wallace nel ricordo di jonathan franzen «ci univa questa idea: la narrativa come ponte tra gli uomini»

come a molti scrittori, anzi di più, a dave piaceva tenere tutto sotto controllo. il caos delle occasioni mondane era facile motivo di stress. l’ ho visto due sole volte andare a una festa senza karen. a una, organizzata a casa di adam begley, l’ ho dovuto trascinare quasi di peso e, non appena oltrepassata la soglia, mi è bastato perderlo d’ occhio un solo istante perché facesse dietrofront ...>>

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lunedì 11 gennaio, 2010 13:34:20 angeli feriti qualunque Nessun commento