haruki murakami

nel punto d’incontro – haruki murakami

andrew wyeth

andrew wyeth

sentiva un dolore acuto al petto, ma a essere precisi non era nemmeno un dolore. era lo sbalzo di pressione che si produceva nel punto d’incontro tra la privazione e l’appagamento

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domenica 23 dicembre, 2012 17:33:42 visioni Nessun commento

una per entrare e una per uscire – haruki murakami

francis bacon

francis bacon

da me ci sono due porte, una per entrare e una per uscire.
rigorosamente divise.
dalla porta d’ingresso non si può uscire, e da quella di uscita non si può entrare.
tutti seguono questa regola.
possono variare le modalità, ma tutti finiscono per andare via.
c’è chi è andato via per sperimentare nuove possibilità, chi per risparmiare tempo. qualcuno è morto.
fatto sta che non è rimasto nessuno. tranne me, unico superstite.
la loro assenza è sempre con me. le loro parole, i loro respiri, i motivi canticchiati a bassa voce, aleggiano come polvere negli angoli di casa mia. ho il sospetto che l’immagine che avevano di me fosse proprio quella giusta.
per questo sono venuti tutti qui da me e per questo alla fine sono andati via. ...>>

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mercoledì 9 maggio, 2012 12:09:24 silenzi Nessun commento

da sola – haruki murakami

francesca woodman

francesca woodman

lei era abituata a risolvere quasi tutte le sue cose da sola. non chiedeva mai consiglio o aiuto a qualcuno. non perché fosse troppo orgogliosa, ma semplicemente perché le veniva naturale fare così

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domenica 12 giugno, 2011 15:09:43 angeli feriti qualunque Nessun commento

progressi e regressi – haruki murakami

salvatore marrazzo

salvatore marrazzo

mi sembrava di non aver mai toccato l’apice. se mi voltavo indietro, mi sembrava di non aver avuto nemmeno una vita. un po’ di vicissitudini. progressi e regressi. ma niente di più. non avevo fatto niente, prodotto niente. avevo amato qualcuno, ed ero stato amato. ma non mi restava niente. il paesaggio era stranamente piatto. mi sembrava di muovermi all’interno di un videogame. come pac-man, avanzavo mangiando i puntini che componevano il labirinto. senza scopo. ma con la certezza, prima o poi, di morire

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venerdì 25 febbraio, 2011 9:24:30 visioni Nessun commento

uscirne vivo – haruki murakami

william turner

william turner

poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. ma su un punto non c’è dubbio. ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia.

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mercoledì 5 gennaio, 2011 19:36:30 angeli feriti qualunque Nessun commento

non bisogna opporsi alla corrente – haruki murakami

michael kenna

michael kenna

non è qualcosa di cui si possa dire cosa è meglio e cosa è peggio. non bisogna opporsi alla corrente, se si deve andare in alto si va in alto, è bene cercare la torre più alta e arrampicarsi fino in cima. quando si deve andare in basso, è bene cercare il pozzo più profondo e calarsi nel fondo. quando non c’è corrente è bene restare fermi. se ci si oppone alla corrente, tutto inaridisce. e se tutto inaridisce, questo mondo diventa buio. «io sono lui, lui è me, e tutto ricomincia». rinunciando a me stesso, io esisto.

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lunedì 20 settembre, 2010 19:13:50 visioni Nessun commento

quel vento sei tu – haruki murakami

vincent van gogh

vincent van gogh

qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. per evitarlo cambi l’andatura. e il vento cambia andatura, per seguirti meglio. tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. è qualcosa che hai dentro. quel vento sei tu. perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.

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martedì 15 giugno, 2010 23:47:45 visioni Nessun commento

quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi – haruki murakami

michael kenna

michael kenna

sono molto più paziente con gli altri di quanto lo sia con me stessa, e mi è molto più facile tirar fuori i lati positivi nelle cose degli altri che non nelle mie. sono un tipo così. è un po’ come essere quella superficie ruvida su una scatola di fiammiferi. il che mi sta benissimo, intendiamoci. meglio essere una scatola di prima qualità che un fiammifero scadente.

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giovedì 20 maggio, 2010 21:19:53 silenzi Nessun commento

devi danzare – haruki murakami

aaron siskind - pleasures and terros of levitation

aaron siskind - pleasures and terros of levitation

“ma cosa devo fare allora?”
“danzare” rispose “continuare a danzare, finchè ci sarà musica. capisci quello che ti sto dicendo? devi danzare. danzare senza mai fermarti. non devi chiederti perché. non devi pensare a cosa significa. il significato non importa, non c’entra. ...>>

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martedì 18 maggio, 2010 23:49:11 funambolismi Nessun commento

sempre più a fondo – haruki murakami

diane arbus

diane arbus

“come mai a te piacciono sempre le persone così? – disse naoko.- abbiamo tutti qualcosa di squilibrato, qualcosa che non funziona, tutte persone che non sanno nuotare come si deve e che vanno sempre più a fondo. siamo tutti così, ...>>

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domenica 28 marzo, 2010 23:33:20 angeli feriti qualunque Nessun commento

avevo chiuso sia le mie parole sia il mio cuore – haruki murakami

eduard hopper - figura solitaria a teatro

edward hopper - figura solitaria a teatro

e’ una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. e’ una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento. ...>>

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lunedì 15 marzo, 2010 13:38:45 silenzi Nessun commento

molte cose preziose – haruki murakami

martin stranka

martin stranka

finora tu hai perso molte cose. molte cose preziose. il problema non è sapere di chi è la colpa. il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa di te ...>>

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martedì 26 gennaio, 2010 14:01:54 angeli feriti qualunque Nessun commento

on the side of the egg – haruki murakami

mimmo jodice - pompei

mimmo jodice - pompei

between a high, solid wall and an egg that breaks against it, i will always stand on the side of the egg. yes, no matter how right the wall may be and how wrong the egg, i will stand with the egg.
someone else will have to decide what is right and what is wrong; ...>>

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domenica 3 gennaio, 2010 18:46:38 visioni Nessun commento