giorgio manganelli

alla ricerca – giorgio manganelli

maurizio nicosia

maurizio nicosia

fin dall’infanzia ho amato le nozioni peregrine e inutili, prediletto gli animali sconfitti, le razze prossime all’estinzione, i paesi minuscoli, illustri solo per il cromatismo chiassoso dei francobolli, e i vessilli sgargianti; le tribù legate a rituali inintellegibili, le lingue laboriose, intricate, e parlate da pochi e selvatici montanari, chiusi tra gole inaccessibili, nutriti di licheni, di aspro latte caprino, oltre il limite impervio degli abeti; ho indugiato a rintracciare le vicende di minuscole sette, sterminate dall’onesta ferocia degli ortodossi; ho fantasticato le vite e le vicende di imperatori noti solo per una moneta, un sesterzo dei pochi che gli riuscì a far coniare, fra la loro fantastica elezione al soglio, e la loro precipitosa, forse violenta e disgustosa morte. in breve: un che di inutile mi pare necessario alla ricerca di cosa che sia degna di amore

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martedì 29 novembre, 2011 20:48:55 visioni Nessun commento

fuori del sigillo – giorgio manganelli

anish kapoor

anish kapoor

io non ho prova della mia esistenza
se non per questo
dolore continuo dell’orecchio,
una lettera d’amico,
il gusto denso della birra
contro le gengive.
fuori del sigillo
della paura ininterrotta
non ho altro indizio
della mia continuità

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lunedì 13 giugno, 2011 11:40:14 angeli feriti qualunque Nessun commento

relativamente alto – giorgio manganelli

vincent van gogh

vincent van gogh

molti, che hanno un livello di cultura relativamente alto, non credono all’esistenza degli esseri umani

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sabato 5 marzo, 2011 12:32:52 visioni Nessun commento

l’urlo d’uno sguardo – giorgio manganelli

man ray

man ray

desideravo vederti:
desidero la fantasia dei tuoi capelli
a inaugurare grida
di libertà in ore troppo lente; la rivolta
dei tuoi polsi terrestri
che muovono inizi di bandiere,
e accusano l’indugio, la disperazione
cauta, il tempo.
mi occorre l’urlo d’uno sguardo
ed oltre la violenza del tuo esistere
io esigo il gesto d’un tuo riso.

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venerdì 5 novembre, 2010 14:30:42 respirare Nessun commento

un libro non si legge. vi si precipita – giorgio manganelli

salvatore marrazzo - pinocchio

salvatore marrazzo - pinocchio

nessun libro finisce; i libri non sono lunghi, sono larghi. la pagina, come rivela anche la sua forma, non è che una porta alla sottostante presenza del libro, o piuttosto ad altra porta, che porta ad altra. finire un libro significa aprire l’ultima porta, affinché non si chiuda più né questa né quelle che abbiamo finora aperte per varcarne la soglia, e tutte quelle che infinitamente si sono aperte, continuano ad aprirsi, si apriranno in un infinito brusio di cardini. ...>>

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domenica 23 maggio, 2010 18:24:44 visioni Nessun commento

cuoci il tuo cibo sul fuoco del tuo cuore – giorgio manganelli

pmar galliani

omar galliani

scrivi, scrivi;
se soffri, adopera il tuo dolore:
prendilo in mano, toccalo,
maneggialo come un mattone,
un martello, un chiodo,
una corda, una lama;
un utensile, insomma.
se sei pazzo, come certamente sei, ...>>

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sabato 23 gennaio, 2010 17:40:24 silenzi Nessun commento

l’odore esilarante e indefinibile del futuro – giorgio manganelli

mimmo jodice - sibari

mimmo jodice - sibari

col tempo, è diventato un appassionato dell’attesa. egli ama aspettare. puntualissimo, detesta i puntuali, che lo privano, con la loro maniacale esattezza, del piacere incredibile ...>>

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venerdì 8 gennaio, 2010 17:08:52 visioni Nessun commento