gerhard richter

la porta senza chiave – czeslaw milosz

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l’utilità della poesia sta nel ricordare
quanto sia difficile restare la stessa persona ...>>

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domenica 25 maggio, 2014 12:07:50 respirare Nessun commento

cerco nei libri la lettera – erri de luca

gerhard richter

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cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico: se non sono anch’io un pezzo dell’idiota di dostoevskij, la mia lettura è vana. perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l’acquisto. perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui

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giovedì 2 febbraio, 2012 12:51:49 respirare Nessun commento

le parole tra noi leggere – eugenio montale

gerhard richter

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… le parole
tra noi leggere cadono. ti guardo
in un molle riverbero. non so
se ti conosco; so che mai diviso
fui da te come accade in questo tardo
ritorno. pochi istanti hanno bruciato
tutto di noi: fuorché due volti, due
maschere che s’incidono, sforzate
di un sorriso

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mercoledì 14 settembre, 2011 20:44:38 visioni Nessun commento

la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza – david foster wallace

gerhard richter

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che ci sono persone alle quali semplicemente non piacete, qualsiasi cosa facciate. che nonostante pensiate di essere furbi, non lo siete molto. che oltre il cinquanta per cento delle persone con una dipendenza da sostanza è contemporaneamente affetto da qualche altra forma di disturbo psichico. che il sonno può essere una forma di fuga emozionale e che, seppure con un certo sforzo, si può abusarne. che la privazione intenzionale del sonno può essere anch’essa una fuga dalla realtà di cui si può abusare. che non occorre amare qualcuno per imparare da lui/lei/esso. che la solitudine non è una funzione di isolamento. che la validità logica di un ragionamento non ne garantisce la verità. che le persone cattive non credono mai di essere cattive, ma piuttosto che lo siano tutti gli altri. che è possibile imparare cose preziose da una persona stupida. che è statisticamente più facile liberarsi di una dipendenza per le persone con un qi basso che per quelle con un qi più alto. che le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse. che se il numero sufficiente di persone beve caffè in una stanza silenziosa, è possibile sentire il rumore del vapore che si leva dalle tazze. che a volte agli essere umani basta restare seduti in un posto per provare dolore. che la vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza. ...>>

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venerdì 10 giugno, 2011 19:59:54 visioni Nessun commento

cicatrici di disamore – efraim medina reyes

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so che ho vissuto male, sono stata una miscela imperfetta di furia e malessere, ho camminato sull’orlo di una terrazza, ho mangiato vetri, un misto di inganno e odio, di squallore e di canzoni, di rischio e perversione. ho cicatrici di arma da fuoco, di coltellate e di disamore

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domenica 22 maggio, 2011 22:27:09 angeli feriti qualunque Nessun commento

sentimi, adesso esisti – aldo nove

gerhard richter

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allora per un istante ho avuto questo pensiero e tutto mi è stato chiaro non era altro che una recita un continuo rimandare altrove il dolore che ci prende ogni volta che ci accorgiamo che c’è sempre qualcuno che stravolge completamente la tua vita e allora ti inventi delle cose per tenere occupato il tempo per non accorgerti del tempo per non sentire il rumore del cuore che dice sentimi, adesso esisti, adesso esisti e tu cerchi di impazzire, di non capire più nulla di capire tutto quello che non c’entra nulla, impari a memoria le capitali del sudamerica, studi i dribbling di tardelli, la perifrastica passiva, confronti le marche, i diversi tipi di carne in scatola

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giovedì 17 febbraio, 2011 17:48:02 funambolismi Nessun commento

imparare di nuovo a vivere – anna achmatova

gerhard richter

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e sul mio petto ancora vivo
piombò la parola di pietra.
non fa nulla, vi ero pronta,
in qualche modo ne verrò a capo.
oggi ho da fare molte cose:
occorre sino in fondo uccidere la memoria,
occorre che l’anima impietrisca,
occorre imparare di nuovo a vivere. ...>>

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martedì 20 luglio, 2010 23:16:55 angeli feriti qualunque Nessun commento

sono senza aggettivi – mariangela gualtieri

gerhard richter - betty

gerhard richter - betty

io sono spaccata, io sono nel passato prossimo,
io sono sempre cinque minuti fa,
il mio dire è fallimentare,
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all’essere e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all’essere, all’essere e non lo so dire

io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,
io indebolisco la sintassi, io consumo le parole, ...>>

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domenica 2 maggio, 2010 0:25:03 silenzi Nessun commento

non c’è mai stato niente – javier marias

gerard richter - isa genzken

gerard richter - isa genzken

…è successo e al tempo stesso non è successo, come tutto, perché sfinirsi con un forse o un chissà, perché dire, perché tacere, perché negarsi, perché non sapere niente se niente di ciò che succede succede davvero, poiché niente succede senza interruzione, ...>>

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mercoledì 30 dicembre, 2009 14:28:52 silenzi Nessun commento