francesca woodman

tutto ciò che ha in sé tempo e divenire – henry miller

francesca woodman

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amo tutto ciò che scorre, tutto ciò che ha in sé tempo e divenire, che ci riporta al principio dove non c’è mai fine: la violenza dei profeti, l’oscenità che è estasi, la saggezza del fanatico, il prete con la sua gommosa litania, le parole sozze della puttana, lo sputo portato via nella fogna, il latte della mammella e l’amaro miele che si riversa dall’utero, tutto ciò che è fluido, fuso, dissoluto e dissolvente, tutto il pus e il sudiciume che scorrendo si purifica, che perde il suo senso originario, che fa il grande circuito verso la morte e la dissoluzione. il grande desiderio incestuoso è scorrere all’unisono col tempo, fondere la grande immagine dell’aldilà con quella dell’hic et nunc. un desiderio fatuo, suicida, reso stitico dalle parole e paralizzato dal pensiero.

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mercoledì 18 luglio, 2012 13:20:08 respirare Nessun commento

la camicia bianca – odisseas elitis

francesca woodman

voglio essere sincero come la camicia bianca che porto

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sabato 26 maggio, 2012 19:41:39 respirare Nessun commento

sentire di più, pensare di meno – charles bukowski

francesca woodman

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e non ci si può fare niente. puoi startene in cima a una montagna a meditare per decenni e non cambierà una virgola. puoi cambiare te stesso e fartene una ragione, ma forse anche questo è sbagliato. magari pensiamo troppo. sentire di più, pensare di meno.

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lunedì 21 maggio, 2012 19:43:49 silenzi Nessun commento

vetri opachi – fernando pessoa

francesca woodman

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ho avuto desideri, ma mi è stata negata la ragione di averli. per ogni cosa ho esitazione, spesso senza sapere perché. non ho mai avuto l’ arte di vivere in maniera attiva. ho sempre sbagliato i gesti che nessuno sbaglia. ho sempre fatto il possibile per tentare di fare quello che tutti sanno fare. voglio sempre ottenere ciò che gli altri riescono a ottenere senza volerlo. fra me e la vita ci sono sempre stati dei vetri opachi… non ho mai saputo se era eccessiva la mia sensibilità per la mia intelligenza o la mia intelligenza per la mia sensibilità. ...>>

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lunedì 21 maggio, 2012 19:26:59 angeli feriti qualunque Nessun commento

si cessa per sempre di essere interi – emil cioran

francesca woodman

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in fondo, faccio tutto quello che fanno gli altri, ma non lo faccio più in modo istintivo. è ciò che una volta ho definito “vivere senza convinzione”. si provano più o meno gli stessi desideri e le stesse soddisfazioni degli altri, ma qualcosa si è spezzato; e se non c’è rottura c’è distacco; non si è più dentro, è impossibile identificarsi con un qualsiasi atto, eppure li si compie tutti, si fa esteriormente parte della società, anzi della folla. ma si è visto dentro le cose, se ne è percepita la non realtà, la profonda vacuità. si apre in continuazione un intervallo fra sé e l’atto, fra l’atto e la cosa. si cessa per sempre di essere interi. non si sarà mai più tutt’uno con ciò che si fa. non vi sarà più saldatura fra il sé e l’essere. perché non ci sarà mai più essere nell’antico senso della parola. tutto è diventato apparenza? no. ma più niente è, più niente assomiglia a quel che era prima. non è il reale a essere trasfigurato, è il vuoto.

 

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sabato 31 marzo, 2012 12:32:05 silenzi Nessun commento

al servizio dell’immortalità – andrej tarkovskij

francesca woodman

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l’arte è, nella propria essenza, qualcosa di quasi religioso: una sacra coscienza di un elevato dovere spirituale. l’arte priva di spiritualità reca in se stessa la propria tragedia. persino la constatazione della mancanza di spiritualità del tempo in cui vive richiede all’artista la più alta e determinata elevatezza spirituale.

l’artista autentico è sempre al servizio dell’immortalità, si sforza di rendere immortale il mondo e l’uomo in questo mondo. l’artista che non tenta di scoprire la verità assoluta, che trascura le finalità globali per quelle particolari, è soltanto una prostituta

da a. tarkovskij, scolpire il tempo, a cura di v. nadai, ubulibri, milano, 1988

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lunedì 6 febbraio, 2012 15:03:59 silenzi Nessun commento

come un gatto – andré aciman

francesca woodman

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sei la cosa migliore che mi sia capitata quest’anno. parole che potevi portare da un broker per comprare opzioni di vendita in un mercato tendente al rialzo, ricavandone comunque un sacco di soldi; parole di cui avevo ritrovato lo splendore nascosto e di cui avrei mollato la presa per recuperarle all’infinito… anche quando me ne dimenticavo, sapevo che mi aspettavano lì accanto, come un gatto che si struscia contro una porta chiusa

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venerdì 27 gennaio, 2012 16:32:16 respirare Nessun commento

il legno non è isotropo – roland barthes

francesca woodman

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la resistenza del legno varia a seconda del punto in cui si conficca il chiodo: il legno non è isotropo. neanch’io lo sono; ho i miei “punti delicati”. io solo conosco la mappa di questi punti ed è in base ad essa che io guido me stesso, evitando, ricercando questo o quello, conformemente a dei comportamenti esteriormente enigmatici; vorrei che questa mappa di agopuntura morale venisse preventivamente distribuita ai miei nuovi conoscenti (che, del resto, potrebbero utilizzarla anche per farmi soffrire di più)

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martedì 3 gennaio, 2012 12:49:31 silenzi Nessun commento

il vuoto, l’utilità essenziale – lao tzu

francesca woodman

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trenta raggi convergono sul mozzo,
ma è il foro centrale che rende utile la ruota.
plasmiamo la creta per formare un recipiente,
ma è il vuoto centrale che rende utile un recipiente.
ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza:
sono queste aperture che rendono utile una stanza.

perciò il pieno ha una sua funzione,
ma l’utilità essenziale appartiene al vuoto.

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lunedì 26 dicembre, 2011 20:50:16 respirare Nessun commento

un bisturi, o una motosega – david foster wallace

francesca woodman

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“tu vai pazza per le parole, vero?” – guardò lenore. – “vero che vai pazza per le parole?”
“cioè? che significa?”
“significa che mi dài l’idea di una che va pazza per le parole. o forse pensi che siano loro a essere pazze.”
“in che senso?”
lang guardò nel tavolino di vetro, poi si toccò distrattamente il labbro superiore, con un dito.
“nel senso che le prendi terribilmente sul serio”, – disse. – “tipo come se fossero un bisturi, o una motosega che rischia di tagliarti con la stessa facilità con cui taglia gli alberi.”

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martedì 22 novembre, 2011 22:05:58 angeli feriti qualunque Nessun commento

in attesa – thomas stearns eliot

francesca woodman

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tirasti giù la coperta del letto,
giacesti sul dorso, in attesa;
sonnecchiasti osservando la notte che svela
le mille immagini sordide
di cui era composta la tua anima;

io sono mosso da fantasie che s’attorcono
attorno a queste immagini, e s’attardano:
la nozione di qualcosa che è infinitamente
dolce e infinitamente soffre

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sabato 19 novembre, 2011 21:55:20 angeli feriti qualunque Nessun commento

mi mangia e mi beve – alejandra pizarnik

francesca woodman

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la poesia che non dico,
quella che non merito.
paura di essere due
sulla via dello specchio:
qualcuno che dorme in me
mi mangia e mi beve

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giovedì 17 novembre, 2011 20:10:41 angeli feriti qualunque Nessun commento

confini con l’aria – margherita guidacci

francesca woodman

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se il muro fosse di pietra e non d’aria,
se attraverso il muro non si toccassero gli alberi,
se le alte sbarre d’ombra che ti rigano l’anima
fossero l’ombra di vere sbarre a cui potersi aggrappare,
se ricordassi lo scatto d’una porta che si chiude
alle tue spalle e il tintinnìo delle chiavi
alla cintura del carceriere che si allontana:
quale sollievo ne avresti nell’orrore! ...>>

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domenica 6 novembre, 2011 12:59:05 angeli feriti qualunque Nessun commento

una miserabilissima bugia – guido ceronetti

francesca woodman

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la domanda più indiscreta, più insolente, più insoffribile, e la più comune anche, la più poliglotta, la più persecutoria, al telefono e faccia a faccia, la domanda che mette alla tortura chi ama la verità perché la si formula per avere in risposta una miserabilissima bugia è: come stai?

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lunedì 10 ottobre, 2011 10:30:20 silenzi Nessun commento

il mio anello perfetto di purezza – igor barreto

francesca woodman

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il silenzio è il mio anello perfetto di purezza:
il cerchio che una goccia lascia
nella sua breve caduta

acquistabile QUI

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giovedì 11 agosto, 2011 17:17:08 silenzi Nessun commento

vegetale e libero – salvatore toma

francesca woodman

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vorrei ficcarmi le dita
allo stomaco
spaccarmi le costole
spezzarle con grandissimo dolore
aprirle
so che non verrebbero fuori
visceri fegato cuore
verrebbero fuori
neve alberi fuoco
venti pioggia
perché io sono fatto così
vegetale e libero

da Canzoniere della morte. Einaudi 1999

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martedì 14 giugno, 2011 22:04:15 respirare Nessun commento

da sola – haruki murakami

francesca woodman

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lei era abituata a risolvere quasi tutte le sue cose da sola. non chiedeva mai consiglio o aiuto a qualcuno. non perché fosse troppo orgogliosa, ma semplicemente perché le veniva naturale fare così

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domenica 12 giugno, 2011 15:09:43 angeli feriti qualunque Nessun commento

la stessa curva di dolore – francesco piccolo

francesca woodman

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mi piacciono persone che sono come me, che hanno gli stessi problemi, la stessa curva di dolore, il peso delle esperienze e una certa disperazione. mi piacciono persone come me, che conservano la loro bellezza nell’imperfezione, nelle tracce di decadimento

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domenica 12 giugno, 2011 15:00:40 angeli feriti qualunque Nessun commento

semplicemente lontana – alessandro baricco

francesca woodman

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mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. allora, lì, è felice. il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei né triste né felice. sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. semplicemente è lontana.

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giovedì 24 febbraio, 2011 19:33:08 silenzi Nessun commento

nel mio angolo – fedor dostoeskij

francesca woodman

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io, non dico malvagio, ma niente sono riuscito a diventare: né cattivo, né buono, né ribaldo, né onesto, né eroe, né insetto. e ora trascino la mia vita nel mio angolo, tenendomi su la maligna e magrissima consolazione che un uomo intelligente non può in verità diventar nulla e che solo gli sciocchi diventano qualcosa

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venerdì 18 febbraio, 2011 20:42:10 angeli feriti qualunque Nessun commento

per troppa vita che ho nel sangue – antonia pozzi

francesca woodman

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per troppa vita che ho nel sangue
tremo
nel vasto inverno.

e all’improvviso,
come per una fonte che si scioglie
nella steppa,
una ferita che nel sonno
si riapre,

perdutamente nascono pensieri
nel deserto castello della notte. ...>>

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martedì 11 gennaio, 2011 13:29:52 angeli feriti qualunque Nessun commento

portare la nostra parte di notte – emily dickinson

francesca woodman

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portare la nostra parte di notte,
la nostra parte di mattino.
di immensa gioia riempire il nostro spazio,
il nostro spazio riempire di disprezzo.

qui una stella, là un’altra stella.
qualcuno smarrisce la via!
qui una nebbia, là un’altra nebbia.
poi, il giorno!

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venerdì 5 novembre, 2010 14:38:13 respirare Nessun commento

ho perso il mio dolore – anais nin

francesca woodman - self portrait (talking to vince)

francesca woodman - self portrait (talking to vince)

ho pianto perché il processo grazie al quale sono divenuta donna è stato doloroso. ho pianto perché non sono più una bambina con la fede cieca di una bambina. ho pianto perché i miei occhi sono aperti sulla realtà. ho pianto perché non posso più credere e io amo credere. ...>>

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lunedì 17 maggio, 2010 1:15:03 angeli feriti qualunque Nessun commento

in questo cuore arato – roberto carifi

francesca woodman - from angel series

francesca woodman - from angel series

grazie per la parola
che ancora accendi nel mio cuore,
per quel raggio che dal bene
hai ricevuto in dono
e che nel mio abbandono
lasci che nasca
come fosse grano in un deserto,
per quella tua bellezza,
per l’orma divina del tuo sguardo,
per quella tua dolcezza che vorrei baciare
come si bacia l’innocenza,
inginocchiato davanti alla tua anima ...>>

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venerdì 23 aprile, 2010 11:52:08 silenzi Nessun commento

forse un dio ci inganna – jorge luis borges

francesca woodman

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sono l’unico uomo sulla terra e forse non c’è terra né uomo.
forse un dio ci inganna.
forse un dio mi ha condannato al tempo, quella lunga illusione.
sogno la luna e sogno i miei occhi che vedono la luna.
ho sognato la sera e la mattina del primo giorno.
ho sognato cartagine e le legioni che desolarono cartagine.
ho sognato virgilio.
ho sognato la collina del golgota e le croci di roma.
ho sognato la geometria.
ho sognato il punto, la linea, il piano ed il volume. ...>>

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martedì 20 aprile, 2010 14:49:43 visioni Nessun commento

con troppa notte sopra di sé – rainer maria rilke

francesca woodman

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io sono come il piccolo anemone che ho visto una volta a roma, nel giardino; di giorno si era spalancato tanto che non riusciva più a chiudersi per la notte. era terribile vederlo nel prato buio, aperto, ancora intento ad accogliere tutto nel calice follemente spalancato, con troppa notte sopra di sé che non voleva finire

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venerdì 9 aprile, 2010 21:56:08 angeli feriti qualunque Nessun commento

la felicità siamo noi, a mani nude – andrea garbarino

francesca woodman

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capita sempre qualcuno, o qualcosa, che ci scava dentro un buco. con una forma nitida, inconfondibile. per molto tempo, nulla ci sembra in grado di colmarlo fino in fondo. abbiamo tutto ma ci manca la forma perfetta di ciò che è sparito. il calco preciso di quel vuoto. ...>>

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mercoledì 7 aprile, 2010 20:23:24 angeli feriti qualunque Nessun commento

tieni per te i tuoi tesori – douglas coupland

francesca woodman

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la tattica ideale? noiosità preventiva. essere unidimensionali è il metodo più soddisfacente per affrontare gente che ha perso il controllo, o qualunque situazione sfuggita al controllo. ...>>

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domenica 28 marzo, 2010 23:24:37 silenzi Nessun commento

rifiutati di cadere – clarissa pinkola estés

francesca woodman

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rifiutati di cadere.
se non puoi rifiutarti di cadere,
rifiutati di restare a terra.
se non puoi rifiutarti di restare a terra,
leva il tuo cuore verso il cielo, ...>>

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martedì 16 marzo, 2010 19:45:20 respirare Nessun commento

un’indipendenza rude e illimitata – josé saramago

francesca woodman

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rimango sempre di stucco davanti alla libertà delle donne. noi le vediamo come esseri subalterni, ci divertiamo alle loro futilità, le cambiamo quando ormai sono sciupate, e ognuna di loro è capace di coglierci alla sprovvista, ...>>

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domenica 14 marzo, 2010 17:55:16 silenzi Nessun commento

già piegato, presumo di non cedere – giovanni giudici

francesca woodman

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parlo di me, dal cuore del miracolo:

la mia colpa sociale è di non ridere,
di non commuovermi al momento giusto. ...>>

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giovedì 4 marzo, 2010 19:54:38 angeli feriti qualunque Nessun commento

ogni passo che fai è per sempre – cormac mccarthy

francesca woodman

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il problema non è sapere dove sei. il problema è pensare che ci sei arrivato senza portarti dietro niente. ...>>

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martedì 2 marzo, 2010 9:41:59 angeli feriti qualunque Nessun commento