efraim medina reyes

a muovere le stelle – efraim medina reyes

vincent van gogh

vincent van gogh

noi due abbiamo avuto dei buoni momenti, abbiamo avuto dialoghi e sogni, abbiamo avuto citazioni e canzoni, abbiamo avuto sesso con amore, sesso con magia, sesso con sangue e follia. forse voglio negare quel tempo ma sarò qui a ricordare che le ho insegnato a muovere le stelle, a leggere scrittori con i controcazzi, a capire ciò che i nostri occhi non vedono, ciò che non si sente, le creature dell’oscurità. lei mi ha insegnato a sapere e questo almeno è sicuro. lei è schiva, silenziosa, con ferite antiche. devi amarla con attenzione, può diventare fredda e dura come un rospo di gesso, può chiudersi in se stessa come una chiocciola offesa

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mercoledì 19 ottobre, 2011 20:03:07 angeli feriti qualunque Nessun commento

cicatrici di disamore – efraim medina reyes

gerhard richter

gerhard richter

so che ho vissuto male, sono stata una miscela imperfetta di furia e malessere, ho camminato sull’orlo di una terrazza, ho mangiato vetri, un misto di inganno e odio, di squallore e di canzoni, di rischio e perversione. ho cicatrici di arma da fuoco, di coltellate e di disamore

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domenica 22 maggio, 2011 22:27:09 angeli feriti qualunque Nessun commento

abituarsi non è amare – efraim medina reyes

robert doisneau

robert doisneau

c’era un’idea che mi ronzava in testa, cioè che magari non saremo mai in grado di capire del tutto qualcuno, tanto meno chi più amiamo, ma possiamo comunque amarlo senza riserve. secondo me amare una persona è forse più facile che capirla ma molto più pericoloso perché l’amore fa sempre male. si può cercare di capire qualcuno ma non si può cercare di amarlo. l’amore nasce involontario. l’amore può aumentare o diminuire fino a sfumare del tutto ma non si può imporre. a volte ci piacerebbe amare una certa persona, possiamo addirittura dire che quella persona ha tutte le qualità perché ci innamoriamo di lei ma questo non accade. con uno sforzo più o meno grande ci si abitua a chiunque ma abituarsi non è amare. non so se le mie idee sono giuste oppure assurde ma tendo a credere che l’amore esiste, che è un’invenzione dell’uomo e che ora è fuori controllo

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sabato 16 aprile, 2011 15:21:45 angeli feriti qualunque Nessun commento

un limite, un dolore, un difetto in più – efraim medina reyes

ferdinando scianna

ferdinando scianna

il bello è che scrivere non serve a nulla di ciò che uno vuole. scrivere è un limite, un dolore, un difetto in più. il bello è che dopo averlo fatto stai malissimo. niente è cambiato, tutto rimane al suo posto

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mercoledì 6 ottobre, 2010 19:33:35 angeli feriti qualunque Nessun commento

una canzone mai esistita – efraim medina reyes

martin stranka

martin stranka

tu mi ricordi una poesia che non riesco a ricordare ...>>

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domenica 24 gennaio, 2010 21:47:55 angeli feriti qualunque Nessun commento