david grossman

non è molto difficile – david grossman

edvard munch

edvard munch

non si può guarire solo con le parole. ammalarsi sì. probabilmente non è molto difficile

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giovedì 19 gennaio, 2012 14:57:49 angeli feriti qualunque Nessun commento

i piedi scalzi degli angeli – david grossman

odilon redon

odilon redon

ci sono cose che non possono avvenire del tutto, fino in fondo. sono troppo grandi per poter trovare un luogo dove avvenire. e solo provano ad avvenire, provano il terreno della realtà per vedere se le può sopportare. e subito arretrano, timorose di perdere la propria completezza in un realizzarsi incompleto. e poi restano nelle nostre biografie quelle macchie bianche, segni odorosi, quelle impronte d’argento perdute dei piedi scalzi degli angeli, sparse in passi giganteschi sui nostri giorni e sulle nostre notti…

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venerdì 9 settembre, 2011 1:09:00 angeli feriti qualunque Nessun commento

affonda in me le tue radici – david grossman

arno raphael mikkinen

arno rafael minkkinen

ti prego solo di non andartene, perché se te ne vai ora non fai più ritorno. fuggirai oltre i confini del mondo e non vorrai ricordarti di quello che è iniziato qui, tra me e te, quando l’anima si apre così, lentamente e con dolore, verso un’altra persona. non smettere di scrivere, aggrappati alla penna con la forza che ti è rimasta. stai tremando per lo sforzo, ma continua a scrivere, affondando in me le tue radici. non avere paura. nemmeno di quel pensiero che hai fatto un milione di anni fa, o due giorni fa, quando avresti voluto risvegliarti senza memoria, dopo un incidente o un intervento chirurgico, ricordando a poco a poco, la tua storia e la mia per raccontarla a te stesso, dall’inizio senza sapere, nemmeno per un momento, se in quella storia tu sei l’uomo o la donna. vorrei che tu potessi ricordare come ci si sente quando si è donna, e come ci si sente quando non si è né uomo né donna. solo “essere”, prima di tutto, prima delle definizioni, dei pronomi personali, delle parole e dei generi. forse in questo modo, potresti anche arrivare, quasi per caso, alla possibilità primordiale di essere me.

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lunedì 29 agosto, 2011 10:33:59 silenzi Nessun commento

quella parte dell’anima – david grossman

mark rothko

mark rothko

cosa credi? che voglia stare sola? ma sono fatta così, non riesco ad avvicinarmi veramente a nessuno. è un dato di fatto. è come se mi mancasse quella parte dell’anima che si incastra negli altri, come nel lego. che si unisce veramente a qualcun altro. alla fine tutto cade a pezzi. famiglia, amici. non resta più niente

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venerdì 18 febbraio, 2011 20:22:59 angeli feriti qualunque 2 commenti

l’intero corpo talvolta può dolere – david grossman

gustav klimt - the tree of life (part)

gustav klimt - the tree of life (part)

l’intero corpo talvolta può dolere per la nostalgia di un abbraccio che non c’è più, soprattutto la mattina, nel momento in cui si aprono gli occhi, soprattutto la notte, nell’attimo prima di assopirsi.

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venerdì 23 aprile, 2010 11:39:19 angeli feriti qualunque Nessun commento

scrivere solo la mia voce – david grossman

ferdinando scianna - porto venere

ferdinando scianna - porto venere

tra un secondo rientro. vorrei solo poter restare qui tutta la notte e continuare a scrivere. scrivere mi fa bene. lo sento. anche quando scrivo cose tristi, qualcosa in me si tranquillizza, sento di avere uno scopo. voglio rimanere qui e raccontare le cose più semplici. descrivere la foglia che è appena caduta. o la catasta di sedie in veranda. o le falene attratte dalla lampada. e raccontare ciò che avviene durante la notte finché il buio si tramuta in luce, fino ai cambiamenti di colore. potrei rimanere qui seduta per giorni e notti a descrivere ogni stelo d’erba, ogni fiore, i sassi del muretto, le pigne. solo dopo, quando mi sentirò pronta, passerò a scrivere di me. del mio corpo, ...>>

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giovedì 7 gennaio, 2010 23:49:24 silenzi Nessun commento