david foster wallace

oltre il blu – david foster wallace

massimo rocchi

massimo rocchi

ho imparato che in realtà ci sono intensità di blu anche oltre il blu più limpido che si possa immaginare

ordinabile presso

Tags: ,

lunedì 16 aprile, 2012 11:26:37 respirare Nessun commento

un bisturi, o una motosega – david foster wallace

francesca woodman

francesca woodman

“tu vai pazza per le parole, vero?” – guardò lenore. – “vero che vai pazza per le parole?”
“cioè? che significa?”
“significa che mi dài l’idea di una che va pazza per le parole. o forse pensi che siano loro a essere pazze.”
“in che senso?”
lang guardò nel tavolino di vetro, poi si toccò distrattamente il labbro superiore, con un dito.
“nel senso che le prendi terribilmente sul serio”, – disse. – “tipo come se fossero un bisturi, o una motosega che rischia di tagliarti con la stessa facilità con cui taglia gli alberi.”

ordinabile presso

Tags: ,

martedì 22 novembre, 2011 22:05:58 angeli feriti qualunque Nessun commento

tutti – david foster wallace

mimmo jodice

mimmo jodice

tutti sono identici nella segreta tacita convinzione di essere, in fondo, diversi dagli altri

ordinabile presso

Tags: ,

venerdì 21 ottobre, 2011 14:56:55 visioni Nessun commento

l’ateismo non esiste – david foster wallace

luigi ghirri

luigi ghirri

ecco un’altra cosa vera. nelle trincee quotidiane della vita da adulti l’ateismo non esiste. non venerare è impossibile. tutti venerano qualcosa. l’unica scelta che abbiamo è che cosa venerare. e un motivo importantissimo per scegliere di venerare un certo dio o una cosa di tipo spirituale – che sia gesù cristo o allah, che sia yhwh o la dea madre della religione wicca, le quattro nobili verità o una serie di principi etici inviolabili – è che qualunque altra cosa veneriate vi mangerà vivi. se venerate il denaro e le cose, se è a loro che attribuite il vero significato della vita, non vi basteranno mai. non avrete mai la sensazione che vi bastino. ...>>

Tags: ,

domenica 9 ottobre, 2011 11:59:10 visioni Nessun commento

neutralmente cordiale – david foster wallace

michael kenna

michael kenna

non è che le emozioni siano disordinate o disturbate, è lui che ha problemi a relazionarcisi. ecco perché appare in genere sereno e distaccato, neutralmente cordiale. quando le prova, è come se alle emozioni gli venisse negato l’accesso. non sente mai di possedere le sue emozioni. quando ne ha, se ne sente lontano; si sente fuori dal proprio corpo, estraneo

ordinabile presso

Tags: ,

sabato 11 giugno, 2011 11:50:04 angeli feriti qualunque Nessun commento

la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza – david foster wallace

gerhard richter

gerhard richter

che ci sono persone alle quali semplicemente non piacete, qualsiasi cosa facciate. che nonostante pensiate di essere furbi, non lo siete molto. che oltre il cinquanta per cento delle persone con una dipendenza da sostanza è contemporaneamente affetto da qualche altra forma di disturbo psichico. che il sonno può essere una forma di fuga emozionale e che, seppure con un certo sforzo, si può abusarne. che la privazione intenzionale del sonno può essere anch’essa una fuga dalla realtà di cui si può abusare. che non occorre amare qualcuno per imparare da lui/lei/esso. che la solitudine non è una funzione di isolamento. che la validità logica di un ragionamento non ne garantisce la verità. che le persone cattive non credono mai di essere cattive, ma piuttosto che lo siano tutti gli altri. che è possibile imparare cose preziose da una persona stupida. che è statisticamente più facile liberarsi di una dipendenza per le persone con un qi basso che per quelle con un qi più alto. che le attività noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di esse. che se il numero sufficiente di persone beve caffè in una stanza silenziosa, è possibile sentire il rumore del vapore che si leva dalle tazze. che a volte agli essere umani basta restare seduti in un posto per provare dolore. che la vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi. che esiste una cosa come la cruda, incontaminata, immotivata gentilezza. ...>>

Tags: ,

venerdì 10 giugno, 2011 19:59:54 visioni Nessun commento

il destino non ti avverte – david foster wallace

mimmo jodice

mimmo jodice

sia i baci del destino sia i suoi manrovesci illustrano la fondamentale impotenza personale di ogni individuo sugli eventi veramente significativi della sua vita: cioè, quasi nessuna delle cose importanti ti accade perché l’hai progettata così. il destino non ti avverte; il destino sbuca sempre da un vicolo e, avvolto nell’impermeabile, ti chiama con un pss che di solito non riesci neppure a sentire perché stai correndo da o verso qualcosa di importante che hai cercato di pianificare

ordinabile presso

Tags: ,

domenica 8 maggio, 2011 10:38:00 visioni Nessun commento

i morti veramente amati continuano a vivere sui nostri zigomi

david foster wallace e jonathan franzen

david foster wallace e jonathan franzen

scrivo per la tv e non dimentico foster wallace - di gianluigi ricuperati, da il sole 24 ore

Jonathan Franzen si piega in avanti, nella sua camicia boschiva, formulando un “mmm” in tono ultrabasso, prima di raccogliere le forze verbali e dare la grande notizia. «Sto lavorando a una serie tv, per quanto possa sembrare strano, e sembra strano soprattutto a me – comunque ci sto lavorando, tra l’altro anche nel ruolo di produttore esecutivo, è una serie che dovrebbe durare quattro anni, tutta basata su Le Correzioni. Abbiamo iniziato un anno e mezzo fa, quando ero finalmente libero dal nuovo romanzo, e non avevo altro da scrivere». Franzen unisce le mani a coppa, prende pause, fa smorfie intollerabilmente espressive, che mi ricordano qualcuno, ma non ricordo esattamente chi. «È un progetto interessante ed è arrivato al momento giusto. Dopo dieci anni sei abbastanza lontano dal libro per poterci ritornare con la giusta freddezza, ma abbastanza vicino da ricordartelo, i passaggi, i personaggi, quello che c’è e soprattutto quello che non c’è. Le mie serie preferite rimangono The Wire e Breaking Bad, ma ce ne sono sicuramente altre che ora non ricordo, queste però mi sembrano su un livello più alto». Ha un’aria seria, tutti i muscoli facciali congiurano per produrre quest’effetto-responsabilità, e mentre lo riguardo nel filmato quicktime fatto con l’iPhone appoggiato al bicchiere d’acqua, sul tavolino di un bar, la sua faccia un po’ esagonale, i famosi occhiali che un fan gli ha rubato durante il tour promozionale in Inghilterra, continuo a pensare che quegli occhi che strizzano puntando altrove, quegli zigomi esercitati nel tentativo di trovare concentrazione e dire una cosa giusta, precisa, adatta, mi fanno venire in mente qualcos’altro, che ho visto, e mi aveva impressionato, e ora non rammento più. Ma so che c’entra. «È strano tornare sui personaggi di un romanzo che hai pubblicato tanto tempo fa, esplorare in modo diverso certe dinamiche e certe motivazioni. Chiedersi, in questo caso, com’era Chip a diciassette anni?».
Contano solo due cose, quando si tratta di scrittori – l’osservazione spietata e la curiosità tecnica. Contano solo queste due cose, quando si tratta di seguire qua e là Jonathan Franzen, l’acclamato, premiato, idolatrato autore de Le Correzioni e di Libertà, il grande romanziere americano, seguito dalle élites critiche e dai lettori schietti e franchi, inventore di metafore formidabili che si traducono in azioni e personaggi più che umani, presenti, interrogativi, dolenti, persistenti. ...>>

Tags: ,

domenica 27 marzo, 2011 17:06:55 angeli feriti qualunque Nessun commento

ti spezzano continuamente – david foster wallace

mimmo jodice

mimmo jodice

succedono cose davvero terribili. l’esistenza e la vita spezzano continuamente le persone in tutti i cazzo di modi possibili e immaginabili

ordinabile presso

Tags: ,

lunedì 21 febbraio, 2011 9:51:07 angeli feriti qualunque Nessun commento

non ce la fai e devi farcela per forza – david foster wallace

arno rafael minkkinen

arno rafael minkkinen

sentire che non ce la fai e devi farcela per forza, in una cella. una gabbia del penitenziario di revere per 92 giorni. sentire il dolore di ogni secondo che passava. vivere un secondo alla volta. suddividere il tempo in tante micro-unità. l’astinenza. ogni secondo: si ricordava: il pensiero di sentirsi come si sentiva in questo secondo per altri 60 di questi secondi – non poteva farcela. non poteva farcela. doveva costruire un muro intorno a ogni secondo per sopportarlo… poteva accovacciarsi nello spazio tra due battiti del cuore e fare di ogni battito un muro e vivere là dentro. non permettere alla sua testa di guardare sopra il muro.

ordinabile presso

Tags: ,

domenica 9 gennaio, 2011 15:29:39 angeli feriti qualunque Nessun commento

tutto richiede tempo – david foster wallace

robert doisneau

robert doisneau

c’è stato tempo in tutto questo tempo. non puoi uccidere il tempo col cuore. tutto richiede tempo. le api si devono muovere rapidissime per restare immobili

ordinabile presso

Tags: ,

mercoledì 23 giugno, 2010 19:02:15 visioni Nessun commento

in loving memory – david foster wallace

anish kapoor - ascension

anish kapoor - ascension

la persona che ha una così detta “depressione psicotica” e cerca di uccidersi non lo fa aperte le virgolette “per sfiducia” o per qualche altra convinzione astratta che il dare e avere nella vita non sono in pari. e sicuramente non lo fa perché improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. la persona in cui l’invisibile agonia della cosa raggiunge un livello insopportabile si ucciderà proprio come una persona intrappolata si butterà da un palazzo in fiamme.
non vi sbagliate sulle persone che si buttano dalle finestre in fiamme. il loro terrore di cadere da una grande altezza è lo stesso che proveremmo voi o io ...>>

Tags: ,

mercoledì 13 gennaio, 2010 18:06:09 angeli feriti qualunque Nessun commento

non si sa mai – david foster wallace

diane arbus

diane arbus

quando vennero presentati, lui fece una battuta, sperando di piacere. lei rise a crepapelle, sperando di piacere. poi se ne tornarono a casa in macchina, ognuno per conto suo, lo sguardo fisso davanti a sé, la stessa identica smorfia sul viso. ...>>

Tags: ,

lunedì 11 gennaio, 2010 13:42:24 silenzi Nessun commento

sai perché scriviamo? per non restare soli – david foster wallace nel ricordo di jonathan franzen

david foster wallace

david foster wallace

«sai perché scriviamo? per non restare soli»
lo chiamavo al telefono. diceva: raccontami ancora una volta la storia che riuscirò a salvarmi. poi smise di rispondere. capii che era finita. david foster wallace nel ricordo di jonathan franzen «ci univa questa idea: la narrativa come ponte tra gli uomini»

come a molti scrittori, anzi di più, a dave piaceva tenere tutto sotto controllo. il caos delle occasioni mondane era facile motivo di stress. l’ ho visto due sole volte andare a una festa senza karen. a una, organizzata a casa di adam begley, l’ ho dovuto trascinare quasi di peso e, non appena oltrepassata la soglia, mi è bastato perderlo d’ occhio un solo istante perché facesse dietrofront ...>>

Tags: ,

lunedì 11 gennaio, 2010 13:34:20 angeli feriti qualunque Nessun commento