antonio tabucchi

come un amore rifiutato – antonio tabucchi

giuseppe penone

giuseppe penone

sono qui e nessuno mi conosce, sono un volto anonimo in questa moltitudine di volti anonimi, sono qui come potrei essere altrove, è la stessa cosa, e questo mi dà un grande struggimento e un senso di libertà bella e superflua, come un amore rifiutato

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giovedì 10 maggio, 2012 13:08:23 silenzi Nessun commento

sono briciole – antonio tabucchi

antonio tabucchi

antonio tabucchi

la vita non è in ordine alfabetico come credete voi. appare… un po’ qua e un po’ là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l’altro?

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martedì 27 marzo, 2012 19:53:01 visioni Nessun commento

cadono, sono piume – carlos drummond de andrade

il cielo sopra berlino - wim wenders

anche in cielo c’è un’ora malinconica.
ora difficile, in cui il dubbio penetra le anime.
perché feci il mondo? si chiede Dio
e si risponde: non so.
gli angeli lo guardano con rimprovero,
e piume cadono.
tutte le ipotesi: la grazia, l’eternità, l’amore,
cadono, sono piume.
un’altra piuma, il cielo di disfa.
che calma, nessun fragore annuncia
il momento fra il tutto e il nulla
ossia, la tristezza di Dio.

da sentimento del mondo, trentasette poesie di carlos drummond de andrade, scelte e tradotte da antonio tabucchi, einaudi, 1987

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giovedì 11 agosto, 2011 17:44:12 visioni Nessun commento

in questo mio invalicabile ora – antonio tabucchi

maurizio marinelli

maurizio marinelli - ADR1

lettera di calipso, ninfa, a odisseo, re di itaca

violetti e turgidi come carni segrete sono i calici dei fiori di ogigia; piogge leggere e brevi, tiepide, alimentano il verde lucido dei suoi boschi; nessun inverno intorbida le acque dei suoi ruscelli.

e’ trascorso un battere di palpebre dalla tua partenza che a te pare remota, e la tua voce, che dal mare mi dice addio, ferisce ancora il mio udito divino in questo mio invalicabile ora. guardo ogni giorno il carro del sole che corre nel cielo e seguo il suo tragitto verso il tuo occidente; guardo le mie mani immutabili e bianche; con un ramo traccio un segno sulla sabbia – come la misura di un vano conteggio; e poi lo cancello. e i segni che ho tracciato e cancellato sono migliaia, identico è il gesto e identica è la sabbia, e io sono identica. e tutto. ...>>

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giovedì 1 aprile, 2010 22:32:46 angeli feriti qualunque Nessun commento

come la nostalgia irrimediabile e sottile – antonio tabucchi

francesca woodman

francesca woodman

lettera di don sebastiano de aviz, re di portogallo, a francisco goya, pittore

in questa mia dimensione di tenebra nella quale il futuro e’ gia’ qui, ho sentito raccontare che le vostre mani sono insuperabili a dipingere carneficine e capricci. aragona e’ la vostra terra, ed essa mi e’ cara per la sua solitudine, per la geometria delle sue strade e per il silenzioso verde dei suoi cortili nascosti dietro inferriate rotonde. vi sono cappelle scure con immagini dolenti, reliquie, trecce di capelli in teche di vetro, ...>>

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mercoledì 6 gennaio, 2010 22:05:01 visioni Nessun commento