anais nin

una cura “urto” – anaïs nin

edward hopper

edward hopper

uno vive così, protetto, in un mondo delicato, e crede di vivere. poi legge un libro (l’amante di lady chatterley, per esempio), o fa un viaggio, o parla con richard, scopre che non sta vivendo, che è ibernato. i sintomi dell’ibernazione sono facili da individuare: primo: inquietudine, secondo (quando l’ibernazione diventa pericolosa e può degenerare nella morte): assenza di piacere. questo è tutto. sembra una malattia innocua. monotonia, noia, morte. milioni di uomini vivono in questo modo (o muoiono in questo modo), senza saperlo. lavorano negli uffici. guidano una macchina. fanno picnic con la famiglia. allevano bambini. poi interviene una cura “urto”, una persona, un libro, una canzone, che li sveglia, salvandoli dalla morte.

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giovedì 13 ottobre, 2011 17:53:51 angeli feriti qualunque Nessun commento

ho perso il mio dolore – anais nin

francesca woodman - self portrait (talking to vince)

francesca woodman - self portrait (talking to vince)

ho pianto perché il processo grazie al quale sono divenuta donna è stato doloroso. ho pianto perché non sono più una bambina con la fede cieca di una bambina. ho pianto perché i miei occhi sono aperti sulla realtà. ho pianto perché non posso più credere e io amo credere. ...>>

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lunedì 17 maggio, 2010 1:15:03 angeli feriti qualunque Nessun commento

il miracolo che mi aspetto – anais nin

odilon redon - the golden cell

odilon redon - the golden cell

io sono come la sfera di cristallo in cui la gente trova la sua unità mistica. a causa della mia ossessione per l’essenziale, della mia noncuranza per i dettagli, le banalità, le interferenze, le contingenze, le apparenze, le facciate, i travestimenti, guardare dentro di me è come guardare nella sfera di cristallo. gli altri vedono il loro fato, il loro io potenziale, il loro io segreto. ...>>

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domenica 10 gennaio, 2010 18:31:08 silenzi Nessun commento