alessandro baricco

un giardiniere al lavoro – alessandro baricco

ai weiwei

ai weiwei

poiché la disperazione era un eccesso che non gli apparteneva, si chinò su quanto era rimasto della sua vita, e riiniziò a prendersene cura, con l’incrollabile tenacia di un giardiniere al lavoro, il mattino dopo il temporale

 

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mercoledì 15 agosto, 2012 21:26:08 respirare Nessun commento

ricevere – negli occhi – il mondo – alessandro baricco

leonardo da vinci

leonardo da vinci

la guardò. ma d’uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. qualcosa come due cose che si toccano – gli occhi e l’immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l’unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare – vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere – sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire- perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo – ricevere – senza domande, perfino senza meraviglia – ricevere -solo- ricevere- negli occhi – il mondo.

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giovedì 23 febbraio, 2012 12:54:47 respirare Nessun commento

almeno quello lo si capiva – alessandro baricco

sandro botticelli

sandro botticelli

perché c’era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com’erano. ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. e ci si poteva chiedere perché per anni e anni. l’unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse per sempre, l’unica cosa era che in quel che facevano e in quello che dicevano e in quello che erano c’era qualcosa – per così dire – di bello. non ci si capiva quasi niente, ma almeno quello lo si capiva

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martedì 6 dicembre, 2011 22:43:25 respirare Nessun commento

cantare la propria nota – alessandro baricco

yves klein

yves klein

voi non venite qui a cantare una nota qualunque. voi venite qui a cantare la vostra nota. non è una cosa a niente, è una cosa bellissima. avere una nota, dico, tutta per sè. riconoscerla fra mille, e portarsela dietro, dentro, addosso. potete anche non crederci, ma io vi dico che lei respira quando voi respirate, vi aspetta quando dormite, vi segue dovunque andiate e giuro non vi mollerà mai fino a che non vi deciderete a crepare, e allora creperà con voi.

anche se la vita fa un rumore d’inferno, affilatevi le orecchie, fino a quando arriverete a sentirla e allora tenetela stretta, non lasciatela scappare più – portatela con voi, ripetetevela quando lavorate, cantatevela nella testa, lasciate che vi suoni nelle orecchie, e sotto la lingua, e nella punta delle dita

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domenica 14 agosto, 2011 9:00:49 respirare Nessun commento

astuti come animali affamati – alessandro baricco

giovanni presutti

giovanni presutti

non sono pazzo, fratello. non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. siamo astuti come animali affamati. non c’entra la pazzia. e’ genio, quello. e’ geometria, perfezione. i desideri stavano strappandomi l’anima. potevo viverli, ma non ci sono riuscito. allora li ho incantati

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sabato 5 marzo, 2011 12:45:48 angeli feriti qualunque Nessun commento

semplicemente lontana – alessandro baricco

francesca woodman

francesca woodman

mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. allora, lì, è felice. il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei né triste né felice. sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. semplicemente è lontana.

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giovedì 24 febbraio, 2011 19:33:08 silenzi Nessun commento

e li guardi volar via – alessandro baricco

andrea buzzichelli

andrea buzzichelli

hervè joncour continuò per giorni a condurre una vita ritirata, facendosi vedere poco, in paese, e passando il suo tempo a lavorare al progetto del parco che prima o poi avrebbe costruito. riempiva fogli e fogli di disegni strani, sembravano macchine. una sera hélène gli chiese
- cosa sono?
- e’ una voliera.
- una voliera?
- sì.
- e a cosa serve?
hervè joncour teneva fissi gli occhi su quei disegni.
- tu la riempi di uccelli, più che puoi, poi un giorno che ti succede qualcosa di felice la spalanchi, e li guardi volar via

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giovedì 24 giugno, 2010 11:03:01 visioni Nessun commento

sono gli altri le strade, io sono una piazza – alessandro baricco

henri cartier bresson - spagna

henri cartier bresson - spagna

sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile. tutte quelle storie sulla tua strada. trovare la tua strada. andare per la tua strada. magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, ...>>

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venerdì 8 gennaio, 2010 0:01:33 respirare Nessun commento

sei un fiume forte, non ti perderai – alessandro baricco

giovanni presutti - barbara | the water

giovanni presutti - barbara | the water

quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto, tanto che tutti, dico tutti, alla fine, navigano per una strada tre volte più lunga del necessario, anzi, per essere esatti, tre volte virgola quattordici, giuro, il famoso pi greco, non ci volevo credere, in effetti, ma pare che sia proprio così, devi prendere la loro distanza dal mare, moltiplicarla per pi greco e hai la lunghezza della strada che effettivamente fanno, il che, ho pensato, è una gran figata, perché, ho pensato, c’è una regola per loro vuoi che non ci sia per noi, ...>>

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giovedì 7 gennaio, 2010 23:22:01 respirare Nessun commento