la misura del mio tempo – jorge luis borges

michael kenna

michael kenna

e’ l’amore. dovrò nascondermi o fuggire.
crescono i muri del suo carcere, come in un sogno atroce.
la bella maschera è cambiata, ma come sempre è l’ unica.
a cosa mi serviranno i miei talismani: l’ esercizio delle lettere, la vaga erudizione,
l’apprendimento delle parole che adoperò l’aspro nord per cantare i suoi mari e le sue spade,
la serena amicizia, le gallerie della biblioteca, le cose comuni, le consuetudini,
il giovane amore di mia madre, l’ombra militare dei miei morti,
la notte intemporale, il sapore del sogno?
stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo.
già la brocca si rompe sulla fronte, già l’uomo si alza al canto
dell’ uccello, già si sono scuriti quelli che guardano dalle finestre,
ma l’ ombra non ha portato la pace.

e’, lo so, l’ amore: l’ansia e il sollievo di sentire la tua voce,
l’attesa e il ricordo, l’orrore di vivere successivamente.
e’ l’ amore con le sue mitologie, le sue piccole magie inutili.
c’è un angolo di strada dove non oso passare
già mi accerchiano gli eserciti, le orde
(questa stanza è irreale; lei non l’ ha vista.)
il nome di una donna mi denunzia
mi fa male una donna in tutto il corpo

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giovedì 1 settembre, 2011 22:52:54 visioni

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