la bellezza come sola, intima ragione – colum mccann

philippe petit

philippe petit

divenire anonimo a se stesso, farsi assorbire dal proprio corpo. in una manciata di secondi fu purezza in movimento e ogni cosa gli divenne possibile. era al tempo stesso dentro e fuori al corpo, abbandonato all’aria e a quanto cio significava: niente futuro, niente passato, e questo conferiva alla sua camminata una sfacciata disinvoltura. trasportava la propria vita da un capo all’altro. in attesa dell’attimo in cui avrebbe smarrito perfino la coscienza del respiro.
la bellezza come sola, intima ragione. camminare era un diletto divino. lassu’ nell’aria tutto fu riscritto. nuove cose divenivano possibili con la forma umana. ben oltre le leggi dell’equilibrio.
per un istante si sentì non creato. immerso in un nuovo risveglio

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sabato 13 agosto, 2011 17:37:43 funambolismi

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