non c’è mai stato niente – javier marias

gerard richter - isa genzken

gerard richter - isa genzken

…è successo e al tempo stesso non è successo, come tutto, perché sfinirsi con un forse o un chissà, perché dire, perché tacere, perché negarsi, perché non sapere niente se niente di ciò che succede succede davvero, poiché niente succede senza interruzione, niente persiste nè persevera nè si ricorda in eterno, ciò che avviene è identico a ciò che non avviene, ciò che scartiamo o ignoriamo identico a ciò che accettiamo o afferriamo, impieghiamo tutta la nostra intelligenza e i nostri sensi e le nostre ansie al fine di discernere ciò che sarà uniformato, o che lo è già, e per questo siamo pieni di rimpianti e di occasioni perdute, di conferme e riaffermazioni e di occasioni sfruttate, quando l’unica certezza è che nulla si afferma e tutto si perde. o forse non c’è mai stato niente.

ascoltare è davvero pericoloso – pensai – significa sapere, significa essere informato ed essere al corrente, le orecchie sono prive di palpebre che possano chiudersi istintivamente di fronte a ciò che viene pronunciato, non si possono proteggere da ciò che si presume stia per essere ascoltato, è sempre troppo tardi. ormai sappiamo, e ciò probabilmente macchia i nostri cuori così bianchi, o forse pallidi e timorosi, o codardi.

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mercoledì 30 dicembre, 2009 14:28:52 silenzi

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