io sono verticale – silvia plath

sylvia plath

sylvia plath

ma preferirei essere orizzontale.
non sono un albero con radici nel suolo
succhiante minerali e amore materno
così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
né sono la beltà di un’aiuola
ultradipinta che susciti grida di meraviglia,
senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.

confronto a me, un albero è immortale
e la cima di un fiore, non alta, ma più clamorosa:
dell’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.
stasera, all’infinitesimo lume delle stelle,
alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.

ci passo in mezzo ma nessuno di loro ne fa caso.
a volte io penso che mentre dormo
forse assomiglio a loro nel modo più perfetto -
con i miei pensieri andati in nebbia.

stare sdraiata è per me più naturale.

allora il cielo ed io siamo in aperto colloquio,
e sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
finalmente gli alberi mi toccheranno,
i fiori avranno tempo per me.

ordinabile presso

Tags:

martedì 29 dicembre, 2009 13:03:22 angeli feriti qualunque

Leave a Reply