io imparo a vedere – rainer maria rilke

zander olsen

zander olsen

questi sono i rumori. ma c’è, qui, qualcosa di più pauroso: il silenzio. io credo che nei grandi incendi arrivi talvolta un istante così, di estrema tensione, i getti d’acqua ricadono, i pompieri non si arrampicano più, nessuno si muove. senza suono un cornicione nero comincia a muoversi, lassù, e un’alta parete dietro la quale il fuoco si leva furioso si inclina, senza suono. tutti ristanno e con la testa insaccata fra le spalle, i volti tutti raccolti negli occhi, aspettano il colpo terribile. così è qui il silenzio.

io imparo a vedere. non so perché tutto penetra in me più profondo e non rimane là dove, prima, sempre aveva fine e svaniva. ho un luogo interno che non conoscevo. ora tutto va a finire là. non so che cosa vi accada.
oggi ho scritto una lettera, e d’improvviso mi sono reso conto d’essere qui solo da tre settimane. tre settimane altrove, per esempio in campagna, potevano essere un giorno, qui sono anni. non voglio più scrivere neppure una lettera. perché devo dire a qualcuno che sto mutando in me? se muto, non resto quello che ero, e se sono qualcosa di diverso da prima, è chiaro che non ho più conoscenti. e a gente estranea, a gente che non mi conosce, mi è impossibile scrivere.

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lunedì 1 aprile, 2013 19:48:28 silenzi

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