di utopie e apocalissi – anna maria carpi

gustave courbet

gustave courbet

dicono tutti:
“ah, la voluttà del proibito!”
io non capisco.
io non ho mai cercato che il permesso,
le porte aperte,
le stanze calde,
e come arrivare alla sala del trono.

io sempre in prima fila
quando c’è da sperare,
sempre in ammirazione
per chi fa qualche cosa,
forse, mi dico,
mi prenderà con sé,
poi son delusa a morte e mi ubriaco
di utopie e apocalissi.

per fortuna gli altri non lo sanno,
i cari altri
che tutto possono,
da cui tutto dipende:
io sono peggio del cucciolo che sbrana
il cuscino, la cuccia
se lo lasciano a casa,
io sbrano anche me stessa.

da compagni corpi. tutte le poesie 1992-2002 (scheiwiller, milano 2004)

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mercoledì 26 dicembre, 2012 12:03:22 angeli feriti qualunque

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