per boris

odilon redon

odilon redon

non sono più silenziosi gli specchi
né più furtiva l’alba avventuriera;
sei, sotto la luna, quella pantera
che a noi ci è dato percepire da lontano.
per opera indecifrabile di un decreto
divino ti cerchiamo invano;
più remoto del gange e del ponente
tua è la solitudine, tuo il segreto.
la tua schiena accondiscende la carezza
lenta della mia mano. hai accolto,
da quella eternità che è già oblio,
l’amore di una mano timorosa.
sei in un altro tempo. sei il padrone
di un ambito chiuso come un sogno.

jorge luis borges

Tags: ,

giovedì 13 dicembre, 2012 20:12:03 silenzi

Leave a Reply