si cessa per sempre di essere interi – emil cioran

francesca woodman

francesca woodman

in fondo, faccio tutto quello che fanno gli altri, ma non lo faccio più in modo istintivo. è ciò che una volta ho definito “vivere senza convinzione”. si provano più o meno gli stessi desideri e le stesse soddisfazioni degli altri, ma qualcosa si è spezzato; e se non c’è rottura c’è distacco; non si è più dentro, è impossibile identificarsi con un qualsiasi atto, eppure li si compie tutti, si fa esteriormente parte della società, anzi della folla. ma si è visto dentro le cose, se ne è percepita la non realtà, la profonda vacuità. si apre in continuazione un intervallo fra sé e l’atto, fra l’atto e la cosa. si cessa per sempre di essere interi. non si sarà mai più tutt’uno con ciò che si fa. non vi sarà più saldatura fra il sé e l’essere. perché non ci sarà mai più essere nell’antico senso della parola. tutto è diventato apparenza? no. ma più niente è, più niente assomiglia a quel che era prima. non è il reale a essere trasfigurato, è il vuoto.

 

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sabato 31 marzo, 2012 12:32:05 silenzi

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