la breve percezione di un bagliore – alberto savinio

francesca woodman

francesca woodman

se ne legge, se ne parla, se ne scrive, ed ora lei è là, manichino di carne animato da un flusso di corrente, sotto il nostro sguardo, essenza animale, ignuda abitatrice di una stanza illuminata da acquario e odorosa di pollaio. magra della magrezza delle vergini, incisa nella carne da parole note e ignote.

ride. ride sempre. e il suo riso sfrenato è il suo pianto a dirotto.
psiche, creatura delusa e liberata dall’amore, racconta la sua verità terribile, e il perché amore non vuol essere guardato negli occhi.

senza fare in tempo a dirci cosa sia il vero amore. un clic, e della nostra anima spenta non resta che la breve percezione di un bagliore, la vita in differita e nessun bisogno, neppure quello di piangere.

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domenica 10 gennaio, 2010 11:43:45 angeli feriti qualunque

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