sono vivi, tutti – anne sexton

john everett millais

john everett millais

la città non esiste
se non dove un albero dalle nere chiome scivola
come una donna annegata nel cielo caldo.
la città è silente. la notte in tumulto con undici stelle.
oh stellata notte! e’ così
che voglio morire.

si muove. sono vivi, tutti.
perfino la luna si rigonfia nelle sue catene arancio
per schizzare, come un dio, bambini dal suo occhio.
non visto il vecchio serpente s’inghiotte le stelle.
oh stellata notte! e’ così
che voglio morire:

dentro quella bestia notturna assalitrice
risucchiata da quel dragone, separata
dalla mia vita senza un affanno,
senza un gonfiore,
senza un lamento

the town does not exist
except where one black-haired tree slips
up like a drowned woman into the hot sky.
the town is silent. the night boils with eleven stars.
oh starry starry night! this is how
I want to die.

it moves. they are all alive.
even the moon bulges in its orange irons
to push children, like a god, from its eye.
the old unseen serpent swallows up the stars.
oh starry starry night! this is how
i want to die:

into that rushing beast of the night,
sucked up by that great dragon, to split
from my life with no flag,
no belly,
no cry.

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giovedì 8 dicembre, 2011 13:01:02 angeli feriti qualunque

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