più m’avvicini – andrea zanzotto

luigi ghirri

luigi ghirri

vitalmente ho pensato a te che ora
non sei né soggetto né oggetto
né lingua usuale
né gergo né quiete né movimento
neppure il né che negava
e che per quanto s’affondino
gli occhi miei dentro la sua cruna
mai ti nega abbastanza
e così sia: ma io credo
con altrettanta forza in tutto il mio nulla,
perciò non ti ho perduto
o, più ti perdo e più ti perdi,
più mi sei simile, più m’avvicini.

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martedì 18 ottobre, 2011 22:39:59 angeli feriti qualunque

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