respirare

senza temere baci diseguali – patrizia cavalli

henri cartier bresson

henri cartier bresson

se ora tu bussassi alla mia porta
e ti togliessi gli occhiali
e io togliessi i miei che sono uguali
e poi tu entrassi dentro la mia bocca
senza temere baci diseguali
e mi dicessi “amore mio,
ma che è successo?”, sarebbe un pezzo
di teatro di successo

 

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giovedì 19 aprile, 2012 15:16:00 respirare Nessun commento

oltre il blu – david foster wallace

massimo rocchi

massimo rocchi

ho imparato che in realtà ci sono intensità di blu anche oltre il blu più limpido che si possa immaginare

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lunedì 16 aprile, 2012 11:26:37 respirare Nessun commento

il frullare dei sogni – boris pasternak

sergio zanni | (photo) maurizio nicosia

sergio zanni | ph. maurizio nicosia

amare gli altri è una pesante croce,
ma tu sei bella senza ghirigori,
ed il segreto della tua vaghezza
è l’enigma risolto della vita.

a primavera si sente il frullare dei sogni
e il fruscìo di novità e certezze.
tu sei della stirpe di tali princìpi.
come l’aria il tuo senso è spassionato.

e’ facile svegliarsi e veder chiaro,
spazzare dal cuore il pattume verbale
e vivere senza intasarsi in anticipo.
tutto questo è una piccola scaltrezza

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sabato 14 aprile, 2012 16:07:12 respirare Nessun commento

questo miscuglio di stupore e di esperienza – mario benedetti

august sander

august sander

tutte le istanze della mia vita hanno qualcosa di tuo
e questo in verità non ha niente di straordinario
obbiettivamente lo sappiamo da sempre tutti e due.
tuttavia c’è qualcosa che vorrei chiarirti,
quando dico tutte le istanze,
non mi riferisco a quanto accade ora,
questo fatto di aspettarti e alleluia trovarti,
e poi mannaggia perderti,
per ritrovarti ancora,
e speriamo mai più. ...>>

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venerdì 6 aprile, 2012 18:01:55 respirare Nessun commento

tra il fuoco e l’acqua – pablo neruda

mimmo jodice

mimmo jodice

tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell’isola.
eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l’acqua.

forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell’alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano. ...>>

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domenica 25 marzo, 2012 16:15:36 respirare Nessun commento

nella casa coi rampicanti – odisseas elitis

mimmo jodice

mimmo jodice

così parlo di te e di me
perché ti amo e nell’amore so
entrare come plenilunio
da ogni parte, per il tuo piccolo piede nelle lenzuola sconfinate
so sfogliare gelsomini – ed ho la forza,
sopita, di soffiare di portarti
attraverso passaggi luminosi e segreti porticati del mare
alberi ipnotizzati e ragnatele inargentate
di te hanno sentito parlare le onde, ...>>

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martedì 20 marzo, 2012 17:38:50 respirare Nessun commento

gli uccelli verdi fendono i miei sogni – odisseas elitis

odisseas elitis

odisseas elitis

bevendo sole di corinto
decifrando i marmi
varcando vigne mari
puntando con la fiocina
un ex-voto di pesce che sguscia
trovai le foglie che la salmodia del sole
manda a mente
la terraferma viva che la brama gode
d’aprire.

bevo acqua spicco frutti
ficco la mano nei fogliami del vento ...>>

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mercoledì 14 marzo, 2012 13:05:00 respirare Nessun commento

sì a me delle donne – bobo rondelli canta franco loi

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lunedì 12 marzo, 2012 16:01:12 respirare Nessun commento

misteriosa forma del tempo – jorge luis borges

graziano spinosi

graziano spinosi

ringraziare voglio il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare,
per la ragione, che non cesserà di sognare
un qualche disegno del labirinto,
per il viso di elena e la perseveranza di ulisse,
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità,
per il saldo diamante e l’acqua sciolta
per l’algebra, palazzo di precisi cristalli, ...>>

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martedì 28 febbraio, 2012 15:20:03 respirare Nessun commento

ricevere – negli occhi – il mondo – alessandro baricco

leonardo da vinci

leonardo da vinci

la guardò. ma d’uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte. sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta. qualcosa come due cose che si toccano – gli occhi e l’immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l’unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare – vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere – sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire- perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo – ricevere – senza domande, perfino senza meraviglia – ricevere -solo- ricevere- negli occhi – il mondo.

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giovedì 23 febbraio, 2012 12:54:47 respirare Nessun commento

mari, cieli, azzurri – pedro salinas

massimo rocchi

massimo rocchi

tutto dice di sì.
sì del cielo, l’azzurro,
e sì, l’azzurro del mare,
mari, cieli, azzurri
con spume e con brezze
giubili monosillabi
senza sosta ripetono.
un sì, risponde sì
a un altro sì

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giovedì 23 febbraio, 2012 12:30:30 respirare Nessun commento

quei due – erri de luca

andré kertész

andré kertész

si amavano, quei due, si regalavano libri

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giovedì 23 febbraio, 2012 12:22:46 respirare Nessun commento

sempre daccapo – marina cvetaeva

františek kupka

františek kupka

superficialità! – caro peccato,
compagna mia e nemica mia carissima!
tu versasti il sorriso nei miei occhi,
e la mazurka in tutte le mie vene.

da te ho imparato a non tener l’anello,
non m’avrebbe la vita presa in sposa!
a cominciare a caso, dalla fine,
e a finire però sempre daccapo.
a essere fuscello, e essere acciaio,
in questa vita, in cui si può sì poco.
a scioglier la tristezza con la cioccolata,
e a sorridere in viso a chiunque passa!

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giovedì 23 febbraio, 2012 11:46:11 respirare Nessun commento

con quale sangue – odisseas elitis

anish kaapor

anish kaapor

con quali pietre quale sangue e quale ferro
con quale fuoco siamo fatti
mentre sembriamo solo nuvola
e ci lapidano e ci chiamano
sognatori
come viviamo giorno e notte
solo Dio lo sa

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giovedì 23 febbraio, 2012 10:56:00 respirare Nessun commento

non c’era lavoro più importante – helen simonson

gustav klimt

gustav klimt

lei rise. e lui pensò che non c’era lavoro più importante, e più gratificante, del riuscire a farla ridere ancora

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venerdì 17 febbraio, 2012 15:41:27 respirare Nessun commento

carne che risplende – mariangela gualtieri

remo albert alig

remo albert alig

se la parola amore è
uno straccio lurido,
se non ho altra lingua per dire cosa
amo, se l’anima adesso è un ingombro
e il cielo un posto come un altro
se dormiamo e dormiamo

se il mio canto è schiacciato nel cantone
se il mio canto o il tuo, se il mio canto

se tutte le parole dei savi sono troppo
lente per questa corsa sui cocci, se anche
le bestie in quel loro morire bastonate
neppure si rivelano ...>>

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martedì 7 febbraio, 2012 17:02:38 respirare 1 commento

lo straniero che ti ha amato – derek walcott

derek walcott

derek walcott

tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell’altro
e dirà: siedi qui. mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo io.
offri vino. offri pane. rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria. ...>>

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martedì 7 febbraio, 2012 16:33:08 respirare Nessun commento

una stanza di baci rinchiusi – erri de luca

man ray

man ray

da coriandolo di neve a valanga,
da elemosina a scrigno,
da acino a mosto, da gradino a precipizio,
da cellula a organismo, da candela a rogo
dall’infinito succede il gigantesco, così pur’io
che uso il verbo amare.
in bocca ho una stanza di baci rinchiusi
che fanno il rumore di un alveare.
poi il corpo si precipita alle labbra
come alla porta della città per applaudire

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lunedì 6 febbraio, 2012 15:37:04 respirare Nessun commento

il mio meglio (o il mio peggio) – edoardo sanguineti

alberto burri

alberto burri

se mi stacco da te, mi strappo tutto:
ma il mio meglio (o il mio peggio)
ti rimane attaccato, appiccicoso, come un miele, una colla, un olio denso:
ritorno in me, quando ritorno in te: (e mi ritrovo i pollici e i polmoni):
tra poco atterro a madrid:
(in coda qui all’aereo, selezionati miei connazionali,
gente d’affari, dicono numeri e numeri, mentre bevono e fumano, eccitati,
agitatamente ridendo):
vivo ancora per te, se vivo ancora

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lunedì 6 febbraio, 2012 15:14:48 respirare Nessun commento

scrivere sul corpo – jeanette winterson

sandro botticelli

sandro botticelli

scrivere sul corpo il desiderio del corpo. chi ti ha insegnato a scrivere col sangue sulla mia schiena? chi ti ha insegnato ad usare le mani come ferri per marchiare? hai inciso il tuo nome sulla mia pelle, hai apposto su di me il tuo marchio.

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venerdì 3 febbraio, 2012 13:05:14 respirare Nessun commento

l’amore è il tuo sangue – cesare pavese

edvard munch

edvard munch

anche tu sei l’amore.
sei di sangue e di terra
come gli altri. cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
guardi come chi attende
e non vede. sei terra
che dolora e che tace.
hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. ...>>

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venerdì 3 febbraio, 2012 12:50:51 respirare Nessun commento

cerco nei libri la lettera – erri de luca

gerhard richter

gerhard richter

cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via. non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico: se non sono anch’io un pezzo dell’idiota di dostoevskij, la mia lettura è vana. perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge e non per il diritto ottenuto con l’acquisto. perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro ci sia qualcosa scritto su di lui

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giovedì 2 febbraio, 2012 12:51:49 respirare Nessun commento

questione di parole – luis garcía montero

cy twombly

cy twombly

se l’amore, come tutto, è questione di parole
accostarmi al tuo corpo fu creare un idioma

si el amor, como todo, es cuestión de palabras,
acercarme a tu cuerpo fue crear un idioma

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domenica 29 gennaio, 2012 14:51:39 respirare Nessun commento

come un gatto – andré aciman

francesca woodman

francesca woodman

sei la cosa migliore che mi sia capitata quest’anno. parole che potevi portare da un broker per comprare opzioni di vendita in un mercato tendente al rialzo, ricavandone comunque un sacco di soldi; parole di cui avevo ritrovato lo splendore nascosto e di cui avrei mollato la presa per recuperarle all’infinito… anche quando me ne dimenticavo, sapevo che mi aspettavano lì accanto, come un gatto che si struscia contro una porta chiusa

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venerdì 27 gennaio, 2012 16:32:16 respirare Nessun commento

le stesse visioni del mare – predrag matvejević

caspar david friedrich

caspar david friedrich

i greci avevano più termini per il mare: hals è il sale, il mare come materia; pontos è il mare come distesa e viaggio; pelagos è il vasto e aperto mare; thalassa è un concetto di carattere generale (di origine sconosciuta, forse cretese), mare come esperienza o avvenimento; kolpos significa insenatura o riparo: una rientranza o un golfo. nei testi dei grandi poeti e narratori questi termini potevano affiancarsi l’uno all’altro cosicché, messi insieme, moltiplicavano i rispettivi significati: materia-presenza, natura-spazio, via-avvenimento, distesa-spettacolo, e così all’infinito, come del resto le stesse visioni del mare si completano e trapassano l’una nell’altra

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venerdì 27 gennaio, 2012 15:45:14 respirare Nessun commento

nel collo di una bottiglia vuota – erri de luca

massimo rocchi

massimo rocchi

se fossi qui, ti scriverei lo stesso
imbucherei la lettera nel collo di
una bottiglia vuota
e la dovresti rompere, per leggere,
col rischio di tagliarti.
le parole tra noi, soltanto se affilate

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giovedì 19 gennaio, 2012 17:52:27 respirare Nessun commento

tu sia benedetta – arsenij tarkovskij

edward hopper

edward hopper

ogni istante dei nostri incontri
lo festeggiavamo come un’epifania,
soli a questo mondo. tu eri
più ardita e lieve di un’ala di uccello,
scendevi come una vertigine
saltando gli scalini, e mi conducevi
oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti
al di là dello specchio. ...>>

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mercoledì 18 gennaio, 2012 11:39:23 respirare Nessun commento

quel silenzioso nessuno – italo calvino

pablo picasso

pablo picasso

hai con te il libro che stavi leggendo al caffè e che sei impaziente di continuare, per poterlo poi passare a lei, per comunicare ancora con lei attraverso il canale scavato dalle parole altrui, che proprio in quanto pronunciate da una voce estranea, dalla voce di quel silenzioso nessuno fatto d’inchiostro e di spaziature tipografiche, possono diventare vostre, un linguaggio, un codice tra voi, un mezzo per scambiarvi segnali e riconoscervi

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venerdì 13 gennaio, 2012 19:38:59 respirare Nessun commento

al limite – elio vittorini

arno rafael minkkinen

“sai” egli le disse “che cosa sembra?”
“che cosa?” disse berta.
“che io abbia un incantesimo in te”
“ed io in te. non l’ho anche io in te?”
“questa è la nostra cosa”
“sembra ci sia anche altro”
“che altro?”
“che io debba vederti quando sono al limite”
“come, al limite?”
“quando ho voglia di perdermi”

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martedì 3 gennaio, 2012 13:01:36 respirare Nessun commento

la radice di te stesso – rumi

graziano spinosi

graziano spinosi

non andartene, avvicinati.
non essere senza fede, abbi fede.
scopri l’antidoto nel veleno:
vieni alla radice di te stesso

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lunedì 2 gennaio, 2012 11:33:54 respirare Nessun commento

noi, popolo lieve – fëdor ivanovic tjutcev

egon schiele

egon schiele

noi, popolo lieve,
fioriamo e splendiamo
e solo per breve tempo
siamo ospiti dei rami.

stiano alti tutto l’inverno
i pini e gli abeti,
e di neve e bufere
dormano avvolti
il loro scarno verde,
come gli aghi di un riccio,
se mai non ingiallisce,
pure non è mai fresco. ...>>

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martedì 27 dicembre, 2011 13:45:52 respirare Nessun commento

come lo zolfo – james hillman

michael kenna

michael kenna

dunque il problema del male, come quello del brutto, rimanda in primo luogo al cuore anestetizzato, al cuore che non reagisce a quello che ha davanti e che trasforma con ciò stesso il variegato volto sensuoso del mondo in monotonia, in uniformità, in unità. Il deserto della modernità.
eppure, sorprendentemente, quel deserto non è senza cuore, perché il deserto è dove vive il leone. deserto e leone sono tradizionalmente associati nella medesima immagine, sicché, se vogliamo ritrovare il cuore reattivo, dobbiamo andare là dove più sembrerebbe assente.
secondo il physiologus (tradizionale compendio di psicologia animale), alla nascita i cuccioli del leone sono inanimati e vanno destati alla vita con un ruggito; ecco perché il ruggito del leone è così possente: per risvegliare i leoncini dal loro sonno, dal sonno in cui sono immersi dentro il nostro cuore. ...>>

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lunedì 26 dicembre, 2011 22:38:17 respirare Nessun commento