visioni

in attesa degli angeli sterminatori – demetrio paparoni

marc quinn

c’è un’opera di marc quinn che più di ogni altra esprime la condizione attuale, l’accumulo di linguaggi diversi e la loro strategia di sopravvivenza, il senso dell’attesa, della catastrofe e della rinascita. ...>>

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venerdì 3 ottobre, 2014 11:16:04 visioni Nessun commento

materials – graziano spinosi | venezia 11.10 > 09.11.2014

materials
graziano spinosi
con testi di raffaele gavarro e stefano benni

inaugurazione: sabato 11 ottobre 2014, ore 18
durata della mostra: 11 ottobre · 9 novembre 2014
orario di apertura: 10,30 · 13,30 – 15,00 · 18,30

galleria santa maria novella venezia | salizada san samuele | san marco, 3216 | venezia |
venezia@santamarianovellave.com | mail@grazianospinosi.com


La Galleria Santa Maria Novella presenta, dal 11 ottobre al 9 novembre 2014, Materials, esposizione di Graziano Spinosi (testi di Raffaele Gavarro e Stefano Benni). Le opere in mostra, scarpe dedicate ad autori della storia dell’arte, della danza e della letteratura, sono state realizzate a Roma, al Pastificio Cerere, dove l’artista ha vissuto e lavorato a lungo. ...>>

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venerdì 26 settembre, 2014 14:25:57 visioni Nessun commento

non c’è montagna che li meravigli – rainer maria rilke

andré kertész

andré kertész

io temo tanto la parola degli uomini.
dicono sempre tutto così chiaro:
questo si chiama cane e quello casa,
e qui è l’inizio e là è la fine!
e mi spaura il modo, lo schernire per gioco,
che sappian tutto ciò che fu e che sarà;
non c’è montagna che li meravigli; ...>>

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venerdì 19 settembre, 2014 15:11:47 visioni Nessun commento

dipende da un niente – julio cortázar

leonardo da vinci

leonardo da vinci

dipende da un niente, i nervi di un pomeriggio, l’angoscia ...>>

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martedì 16 settembre, 2014 13:59:53 visioni Nessun commento

la bellezza eterna – yukio mishima

edward hopper

edward hopper

è proprio la bellezza eterna che irrimediabilmente compromette ed avvelena la nostra esistenza. quella effimera,  che la vita ci lascia intravedere, ...>>

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giovedì 5 settembre, 2013 15:56:29 visioni Nessun commento

una sfida e una scommessa – françois cheng

giorgione

giorgione

l’infinito ricercato è esattamente un in-finito. lo spazio vuoto lasciato al termine di un rotolo di pittura serve a indicare proprio questo. questo vuoto animato dal soffio reca in sè un’attesa, un ascolto pronto per accogliere un nuovo avvento annunciatore di una nuova intesa. ...>>

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martedì 16 luglio, 2013 18:04:41 visioni Nessun commento

come certe musiche – alberto savinio

domenico gnoli

domenico gnoli

maria, lei è il mio fantasma continuo. lo sa che questo fenomeno cui lei ha dato luogo, in principio mi spaventava? sì, mi spaventava, perché nuovo per me, insospettato e incredibile. maria, lo sa che certi suoi movimenti del capo, e il suo modo di camminare a testa china, e non solo, ma la riga che le divide i capelli, e l’ombra sotto i suoi sopraccigli e il suo modo scavato di guardare, mi risuonano in testa come certe musiche che non si riescono a dimenticare? ...>>

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lunedì 15 luglio, 2013 12:48:37 visioni Nessun commento

la grande bellezza – paolo sorrentino

è tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione ...>>

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martedì 2 luglio, 2013 9:17:21 visioni Nessun commento

un qualsiasi posto che non è più un qualsiasi posto – paolo ciampi

caspar david friederich

caspar david friederich

provate voi a imbattervi nel cadavere di un morto ammazzato. peggio: provate voi a fare quello che deve essere fatto, che dovrebbe essere fatto, una volta che avete constatato un decesso non proprio naturale. una volta che siete inopinatamente piombati sulla scena del delitto, come alla gente piace chiamare un qualsiasi posto che non è più un qualsiasi posto appena una vittima lo ingombra con la sua presenza. ...>>

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venerdì 10 maggio, 2013 9:32:50 visioni Nessun commento

una tigre al sole – czeslaw milosz

michael bühler-rose

michael bühler-rose

nell’essenza stessa della poesia c’è qualcosa di indecente: si tira fuori qualcosa che neanche sapevamo di avere dentro, ...>>

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venerdì 3 maggio, 2013 14:40:08 visioni Nessun commento

l’altro lato – josé saramago

karl blossfeldt

karl blossfeldt

come saranno le cose quando non le guardiamo? questa domanda, che mi sembra ogni giorno meno assurda, l’ho fatta molte volte da bambino, ma la facevo solo a me stesso, non a genitori o a insegnanti, perché immaginavo che essi avrebbero sorriso della mia ingenuità (o della mia stupidità, secondo un’opinione più radicale) e che mi avrebbero dato l’unica risposta che non mi poteva convincere: “le cose, quando non le guardiamo, sono uguali a quello che sembrano quando stiamo guardando”. ho sempre pensato che le cose, quando restavano da sole, fossero qualcos’altro. ...>>

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domenica 14 aprile, 2013 23:47:33 visioni Nessun commento

in quella scontrosità avverti la dolcezza – luigi veronelli

luigi veronelli/silvio coppola

luigi veronelli/silvio coppola

in ogni bicchiere di vino l’immagine di una giovane donna giovane giovane di annata pronto subito alla beva profuma di dolci incantamenti il vino liberato di botte ha l’allegria delle ragazze di domenica come dimenticare morbido tenero vellutato diffusa elegante calda vivace amoroso sensuale seduttore frizzica si accompagna fa mostra della veste rosso granata profuma di maliziosa vaniglia lo bacio la bacio sapido acerbo ragazza in fiore primo amore in quella scontrosità avverti la dolcezza ...>>

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giovedì 28 marzo, 2013 10:46:24 visioni Nessun commento

il mondo era tutto verde – nino pedretti

piet mondrian

piet mondrian

al tempo che cadevan le albicocche
il mondo era tutto verde
e noi stavamo sotto una capanna
che era fatta di canne
e di strisce di cielo. ...>>

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giovedì 28 marzo, 2013 9:56:26 visioni Nessun commento

sarebbe la grazia – anna maria carpi

anish kapoor

anish kapoor

il mio cuore ha l’accesso stretto
il sangue non ci passa facilmente
o rigurgita o rimane dentro,
così gli altri non sanno
che passione ho per loro ...>>

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venerdì 4 gennaio, 2013 11:06:11 visioni Nessun commento

nel punto d’incontro – haruki murakami

andrew wyeth

andrew wyeth

sentiva un dolore acuto al petto, ma a essere precisi non era nemmeno un dolore. era lo sbalzo di pressione che si produceva nel punto d’incontro tra la privazione e l’appagamento

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domenica 23 dicembre, 2012 17:33:42 visioni Nessun commento

inseguire la verticalità – cormac mccarthy

anish kapoor

anish kapoor

l’oscurità in cui si svegliava in quelle notti era cieca e impenetrabile.
un’oscurità che faceva male alle orecchie a forza di ascoltare.
spesso non poteva fare a meno di alzarsi. non un suono oltre al vento fra gli alberi nudi e anneriti.
si alzò in piedi e rimase lì, vacillante in quel buio freddo e autistico, le braccia tese per mantenersi in equilibrio mentre calcoli vestibolari in corso nel suo cervello sfornavano risultati.
una vecchia storia. inseguire la verticalità.
non c’è caduta che non vada per gradi. ...>>

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domenica 9 dicembre, 2012 18:24:59 visioni Nessun commento

aveva avuto torto – jonathan franzen

katharina gaenssler

katharina gaenssler

aveva avuto torto […] a essere così negativo e pessimista, torto a fuggire dalla vita, torto ad aver continuato a dire no invece che sì

 

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mercoledì 5 settembre, 2012 22:46:54 visioni Nessun commento

d’improvviso – marcello fois

august sander

august sander

nemmeno quelli che sembrano cambiamenti improvvisi, improvvisi lo sono veramente. d’improvviso c’è solo il momento in cui ne prendiamo coscienza

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giovedì 19 aprile, 2012 15:08:52 visioni Nessun commento

i pensieri, gli occhi, la vita – massimo rocchi

henri cartier bresson

henri cartier bresson

una volta, il figlio di un principe, sentì cantare una donna dietro al muro del suo palazzo, in strada. se ne innamorò. ogni giorno se ne beava, senza vederla. il suo desiderio era sempre più grande. chiese al padre di uscire a conoscerla. il padre rifiutò. il figlio non era mai uscito dal suo palazzo, per un futuro re, non era ancora il momento. un saggio disse: maestà, acconsenta, ma non lo faccia uscire dalla porta, quanto gli dia una scala. lui salirà con passione, e guardandola, o sarà amore eterno, o tutto cesserà in un istante. l’immaginazione nutre i pensieri, gli occhi, la vita.

non si sa cosa sia diventate il giovane, se re, marito, o pellegrino.

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sabato 14 aprile, 2012 19:48:58 visioni Nessun commento

confondendo memoria e desiderio – thomas stearns eliot

henri cartier bresson

henri cartier bresson

aprile è il più crudele dei mesi, genera
lillà da terra morta, confondendo
memoria e desiderio, risvegliando
le radici sopite con la pioggia della primavera. ...>>

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giovedì 5 aprile, 2012 15:50:17 visioni Nessun commento

tutto, tranne quell’istante – titos patrikios

henri cartier bresson

henri cartier bresson

gli anni poi passeranno
masse di monti e pietra si frapporranno
tutto sarà dimenticato
come si dimentica il cibo quotidiano
che ci tiene in piedi.
tutto, tranne quell’istante
in cui sul metrò affollato
ti aggrappasti al mio braccio

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mercoledì 4 aprile, 2012 13:09:33 visioni Nessun commento

il nostro personalissimo linguaggio – giovanna canzi

tina modotti

tina modotti

«nella mia casa paterna, quand’ero ragazzina, a tavola se io e i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, la voce di mio padre tuonava: “non fate malagrazie!”. se inzuppavamo il pane nella salsa gridava: “non leccate i piatti! non fate sbrodeghezzi! non fate potacci!”». così natalia ginzburg nell’incipit del suo lessico famigliare (einaudi) ci prende per mano e ci conduce, pagina dopo pagina, fra le stanze segrete di una casa dove genitori, figli, fratelli e sorelle sono legati da un linguaggio che rivela un’intimità da cui il mondo esterno è escluso [...] leggendo questo libro [...] immediatamente penseremo a quali termini affettuosi e personali ritmano l’intimità del nostro quotidiano. giri di parole che con il passare del tempo diventano sempre più numerosi, perché sono lo specchio di un legame che cresce e si consolida sempre più. se, infatti, all’inizio della nostra avventura famigliare avremo ancora nelle orecchie e sul palato quei modi di dire che appartenevano alla nostra infanzia (a casa mia se uno cadeva dalle nuvole eravamo soliti dire: «sono tornati i piccioni?», ...>>

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martedì 3 aprile, 2012 13:58:00 visioni Nessun commento

sono briciole – antonio tabucchi

antonio tabucchi

antonio tabucchi

la vita non è in ordine alfabetico come credete voi. appare… un po’ qua e un po’ là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l’altro?

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martedì 27 marzo, 2012 19:53:01 visioni Nessun commento

lo stesso stampo netto e genuino – dino buzzati

antonello da messina

antonello da messina

lui si ricordò di una madonna di antonello da messina. il taglio del volto e la bocca erano identici. la madonna aveva più dolcezza, certo. ma lo stesso stampo netto e genuino

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domenica 25 marzo, 2012 19:31:03 visioni Nessun commento

questo fiume luminoso – aleixandre vicente

edvard munch

edvard munch

non avvicinarti.
la tua fronte, la tua infuocata fronte, la tua accesa fronte,
le impronte di certi baci,
questo bagliore che anche di giorno si vede se t’avvicini,
questo bagliore contagioso che mi rimane in mano,
questo fiume luminoso dove immergo le braccia,
dove non oso quasi bere,
per timore poi d’una vita d’ura ornai d’astro brillante.

 

non voglio che tu viva in me come vive la luce,
con questo isolamento di stella che si unisce alla sua luce, ...>>

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mercoledì 14 marzo, 2012 14:35:17 visioni Nessun commento

il colore dei miei pensieri – emily bronte

yves klein

yves klein

nella mia vita ho fatto sogni che sono rimasti dentro di me per sempre, e hanno trasformato il mio modo di pensare. sono entrati a far parte di me, come il vino quando si mescola all’acqua, e hanno cambiato il colore dei miei pensieri

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sabato 3 marzo, 2012 17:31:29 visioni Nessun commento

il passo della pantera – sylvia plath

george schneeman

george schneeman

entro nella torre delle mie paure,
chiudo la porta su quella oscura colpa,
sprango la porta, tutte le porte sprango.
il sangue corre, mi rimbomba
nelle orecchie: il passo
della pantera è sulle scale,
ora la sento che sale, che sale.
il passo della pantera è sulle scale,
ora la sento che sale, che sale.

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sabato 3 marzo, 2012 17:10:04 visioni Nessun commento

urgenza, vita, sofferenza – carmelo bene

eugenio montale e carmelo bene

eugenio montale e carmelo bene

la poesia è distacco,
lontananza,
assenza,
separatezza,
malattia,
delirio,
suono,
e soprattutto, urgenza, vita, sofferenza.
è l’abisso che scinde orale e scritto

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lunedì 6 febbraio, 2012 15:50:11 visioni Nessun commento

in un vestito rosso – giuseppe ungaretti

bronzino

bronzino

sei comparsa al portone
in un vestito rosso
per dirmi che sei fuoco
che consuma e riaccende [...]

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domenica 5 febbraio, 2012 17:05:49 visioni Nessun commento

altrove – wislawa szymborska

wislawa szymborska,

wislawa szymborska,

il mio arrivo nella città di n.
è avvenuto puntualmente.
eri stato avvertito
con una lettera non spedita.
hai fatto in tempo a non venire
all’ora prevista.
il treno è arrivato sul terzo binario.
è scesa molta gente.
l’assenza della mia persona
si avviava verso l’uscita tra la folla. ...>>

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venerdì 3 febbraio, 2012 12:46:57 visioni Nessun commento

il vento della notte – yukio mishima

yukio mishima

yukio mishima

la passività è il meraviglioso attimo di tensione di ogni compimento, l’attimo in cui il tramonto, tra la paura e l’ansia, emana il suo estremo bagliore prima dell’invasione della notte; l’attimo in cui le cose vogliono mantenere inalterato il loro aspetto, conservando la loro “perfezione” il più a lungo possibile; il meraviglioso attimo di tensione dell’acqua agitata che ritorna all’immobilità. la passività è un istante immortale, è il tempo dell’eternità [...] quando gli uomini guarderanno le stelle, nel loro cuore si leverà, carico di essenze, il vento della notte. sulla foresta, sul lago, sulla città, le nuvole fluttueranno tranquille. allora le stelle inizieranno a cadere copiose, e come la rugiada ricopriranno ogni cosa. nel disegno tracciato dall’invisibile nastro divino, tutte le costellazioni crolleranno a una a una con estrema eleganza. d’allora in poi le stelle dimoreranno nella nostra anima, e forse torneranno ancora quei giorni in cui gli uomini erano dolci e meravigliosi come gli dei.

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lunedì 26 dicembre, 2011 22:02:51 visioni Nessun commento

l’istante sublime – silvia plath

graziano spinosi

graziano spinosi

per me il presente è l’eternità e l’eternità è sempre in movimento, scorre, si dissolve. questo attimo è vita. e quando passa, muore. ma non si può ricominciare a ogni nuovo attimo, ci si deve basare su quelli già morti. è un po’ come le sabbie mobili…senza scampo fin dall’inizio. un racconto, un quadro possono far rivivere un poco la sensazione, ma mai abbastanza, mai abbastanza. niente è reale, eccetto il presente, e io mi sento già soffocare sotto il peso dei secoli. un centinaio di anni fa una ragazza ha vissuto come vivo io. poi è morta. io sono il presente, ma so che anch’io me ne andrò. l’istante sublime, la fiamma che consuma arriva e subito scompare: sabbie mobili, sempre. e io non voglio morire

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lunedì 26 dicembre, 2011 20:39:34 visioni Nessun commento