silenzi

come mi batte forte il tuo cuore – wislawa szymborska

andy warhol

andy warhol

poteva accadere.
doveva accadere.
è accaduto prima. dopo.
più vicino. più lontano.
è accaduto non a te.
ti sei salvato perché eri il primo.
ti sei salvato perché eri l’ultimo.
perché da solo. perché la gente.
perché a sinistra. perché a destra.
perché la pioggia. perché un’ombra.
perché splendeva il sole. ...>>

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venerdì 17 febbraio, 2012 15:40:40 silenzi Nessun commento

the anarchic cause of snow – billy collins

maurizio nicosia

maurizio nicosia

today we woke up to a revolution of snow,
its white flag waving over everything,
the landscape vanished,
not a single mouse to punctuate the blankness,
and beyond these windows
the government buildings smothered,
schools and libraries buried, the post office lost
under the noiseless drift,
the paths of trains softly blocked,
the world fallen under this falling. ...>>

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domenica 12 febbraio, 2012 13:58:58 silenzi Nessun commento

l’anarchia dolce – franco cassano

odilon redon

odilon redon

bisogna essere lenti come un vecchio treno di campagna e di contadine vestite di nero, come chi va a piedi e vede aprirsi magicamente il mondo, perche’ andare a piedi e’ sfogliare il libro e invece correre e’ guardarne solo la copertina. bisogna essere lenti, amare le soste per guardare il cammino fatto, sentire la stanchezza conquistare come una malinconia le membra, invidiare l’anarchia dolce di chi inventa di momento in momento la strada.

bisogna imparare a star da se’ e aspettare in silenzio, ogni tanto essere felici di avere in tasca soltanto le mani. andare lenti e’ incontrare cani senza travolgerli, e’ dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce, e’ trovare una panchina, e’ portarsi dentro i propri pensieri lasciandoli affiorare a seconda della strada, bolle che salgono a galla e che quando son forti scoppiano e vanno a confondersi al cielo. e’ suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volonta’, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo

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sabato 11 febbraio, 2012 18:49:38 silenzi Nessun commento

guardare una rosa – alejandra pizarnik

cy twombly

cy twombly

la ribellione consiste nel guardare una rosa
fino a polverizzarsi gli occhi

la rebelión consiste en mirar una rosa
hasta pulverizarse los ojos

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mercoledì 8 febbraio, 2012 18:46:13 silenzi Nessun commento

la nostalgia – cristina campo

cristina campo

cristina campo

il mio cuore sembra una talpa che scava ma la nostalgia mi ruba i colori della vita

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mercoledì 8 febbraio, 2012 11:25:23 silenzi Nessun commento

mi limito a rispondere – delphine de vigan

leonardo da vinci

leonardo da vinci

non mi piace molto parlare, ho sempre l’impressione che le parole mi sfuggano, disertino, si dileguino, non è un problema di vocabolario nè di definizione, perché di parole ne conosco parecchie, ma al momento di pronunciarle mi si confondono, si disperdono, ecco perché evito racconti e discorsi, mi limito a rispondere alle domande che mi fanno, tenendo per me l’eccedenza, l’abbondanza, le parole si moltiplicano in silenzio per avvicinarmi alla verità.

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lunedì 6 febbraio, 2012 16:14:47 silenzi Nessun commento

scosta le tende e cambia l’aria – adam zagajewski

andrew wyeth

andrew wyeth

sfoglia i tuoi ricordi
cuci per loro una coperta di stoffa.
scosta le tende e cambia l’aria.
sii per loro cordiale, leggero.
questi ricordi sono tuoi.
pensaci mentre nuoti
nel mare dei sargassi della memoria
e l’erba marina crescendo ti cuce la bocca.
questi ricordi sono tuoi,
non li dimenticherai fino alla fine

 

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lunedì 6 febbraio, 2012 15:29:30 silenzi Nessun commento

al servizio dell’immortalità – andrej tarkovskij

francesca woodman

francesca woodman

l’arte è, nella propria essenza, qualcosa di quasi religioso: una sacra coscienza di un elevato dovere spirituale. l’arte priva di spiritualità reca in se stessa la propria tragedia. persino la constatazione della mancanza di spiritualità del tempo in cui vive richiede all’artista la più alta e determinata elevatezza spirituale.

l’artista autentico è sempre al servizio dell’immortalità, si sforza di rendere immortale il mondo e l’uomo in questo mondo. l’artista che non tenta di scoprire la verità assoluta, che trascura le finalità globali per quelle particolari, è soltanto una prostituta

da a. tarkovskij, scolpire il tempo, a cura di v. nadai, ubulibri, milano, 1988

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lunedì 6 febbraio, 2012 15:03:59 silenzi Nessun commento

con sogni verdi nel cuore – olav h. hauge

mark rothko

mark rothko

cosa vuole questa luce strana?
il giorno è sotto stelle bianche.
e i sogni germogliano sotto la luna.

la montagna ha parole racchiuse dentro di sé
ma il petto è rigido e la barba gelata.
il fiume risponde con brevi riflessi, si apre per un attimo breve,
e i pini offrono un po’ di resina.
il regalo scuote la neve
e il cavallo freme con il muso coperto di brina.
la legna spreme fuori una crosta di grasso gelato, ...>>

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domenica 5 febbraio, 2012 13:04:57 silenzi Nessun commento

tutto accogli e scruti e respingi – cesare pavese

massimo rocchi

massimo rocchi

hai viso di pietra scolpita,
sangue di terra dura,
sei venuta dal mare.
tutto accogli e scruti
e respingi da te
come il mare. nel cuore
hai silenzio, hai parole inghiottite.
sei buia.
per te l’alba è silenzio.
e sei come le voci della terra ...>>

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lunedì 30 gennaio, 2012 21:59:14 silenzi Nessun commento

le scapole appuntite – charles bukowski

man ray

man ray

le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali

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venerdì 27 gennaio, 2012 16:07:23 silenzi Nessun commento

guardare e ascoltare – umberto saba

vilhelm hammershoi

vilhelm hammershoi

sfuma il turchino in un azzurro tutto stelle.
io siedo alla finestra, e guardo.
guardo e ascolto;
pero’ che in questo è tutta la mia forza:
guardare ed ascoltare

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mercoledì 18 gennaio, 2012 10:52:16 silenzi Nessun commento

il legno non è isotropo – roland barthes

francesca woodman

francesca woodman

la resistenza del legno varia a seconda del punto in cui si conficca il chiodo: il legno non è isotropo. neanch’io lo sono; ho i miei “punti delicati”. io solo conosco la mappa di questi punti ed è in base ad essa che io guido me stesso, evitando, ricercando questo o quello, conformemente a dei comportamenti esteriormente enigmatici; vorrei che questa mappa di agopuntura morale venisse preventivamente distribuita ai miei nuovi conoscenti (che, del resto, potrebbero utilizzarla anche per farmi soffrire di più)

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martedì 3 gennaio, 2012 12:49:31 silenzi Nessun commento

vivrai solo consacrazioni – amélie nothomb

edvard munch

edvard munch

il ricordo ha lo stesso potere della scrittura: quando vedi la parola ‘gatto’ in un libro, il suo aspetto è ben diverso dal micio dei vicini che ti ha guardata con quegli occhi così belli. eppure, vedere la parola scritta ti procura un piacere simile alla presenza del gatto, al suo sguardo dorato posato su di te. con la memoria è lo stesso. tua nonna è morta ma il ricordo di lei la fa vivere. se riesci a scrivere le meraviglie del tuo paradiso nella materia del tuo cervello magari non trasporterai nella tua testa la loro realtà miracolosa, ma la loro forza, quella sì. oramai, vivrai solo consacrazioni. i momenti che lo meriteranno saranno coperti con un mantello di ermellino e incoronati nella cattedrale del tuo cranio. le tue emozioni diventeranno le tue dinastie.

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martedì 20 dicembre, 2011 20:10:36 silenzi Nessun commento

si addice – herta müller

rembrandt

rembrandt

a noi
si addice
la
paura
della
tenerezza

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lunedì 12 dicembre, 2011 16:12:45 silenzi Nessun commento

nel cuore bruno della sera – dino campana

edward munch

edward munch

come delle torri d’acciaio
nel cuore bruno della sera
il mio spirito ricrea
per un bacio taciturno

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domenica 11 dicembre, 2011 20:22:32 silenzi Nessun commento

una piaga rossa languente – dino campana

lucio fontana

lucio fontana

[...]
le stelle sono bottoni di madreperla e la sera si veste di velluto:
e tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c’è
nel cuore della sera c’è
sempre una piaga rossa languente

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giovedì 8 dicembre, 2011 12:23:02 silenzi Nessun commento

un fiume che mi trascina – jorge luis borges

man ray

man ray

il tempo è la sostanza di cui sono fatto.
il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume;
è una tigre che mi sbrana, ma io sono la tigre;
è un fuoco che mi divora, ma io sono il fuoco

el tiempo es la sustancia de que estoy hecho.
el tiempo es un rio que me arrebata, pero yo soy el rio;
es un tigre que me destroza, pero yo soy el tigre;
es un fuego que me consume, pero yo soy el fuego.

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martedì 6 dicembre, 2011 23:19:52 silenzi Nessun commento

volevo attecchire – wislawa szymborska

robert mapplethorpe

robert mapplethorpe

cercavo di avere foglie.
volevo attecchire.
trattenendo il respiro – perché
accadesse prima -
aspettavo di chiudermi in una rosa

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martedì 29 novembre, 2011 20:25:16 silenzi Nessun commento

per nascondere – italo calvino

maurizio nicosia

maurizio nicosia

è la mia immagine che voglio moltiplicare, ma non per narcisismo o megalomania come si potrebbe troppo facilmente credere: al contrario, per nascondere, in mezzo a tanti fantasmi illusori di me stesso, il vero io che li fa muovere

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giovedì 10 novembre, 2011 14:35:16 silenzi Nessun commento

bisogno di silenzi, di solitudine, di ricordi – pier vittorio tondelli

giorgio morandi

giorgio morandi

ogni anno l’autunno gli porta di questi sentimenti. bisogno di silenzi, di solitudine, di ricordi. bisogno di dormire. di ricapitolarsi. bisogno d’interiorità. la terra lo chiama a sé e lo invita a raccogliersi

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domenica 6 novembre, 2011 12:40:26 silenzi Nessun commento

guardai il cielo – calvino

luigi ghirri

luigi ghirri

e poi non sapevo più cosa guardare e guardai il cielo.

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mercoledì 2 novembre, 2011 21:51:42 silenzi Nessun commento

voglio in modo sbagliato – ferdinando pessoa

jackson pollock

jackson pollock

non ho giustificazioni per il mio modo errato di provare sentimenti. per istinto altero la natura degli istinti.
senza volere, voglio in modo sbagliato

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martedì 1 novembre, 2011 11:50:29 silenzi Nessun commento

scrivevo silenzi – arthur rimbaud

edvard munch

edvard munch

scrivevo silenzi, notti, notavo l’inesprimibile. fissavo vertigini

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lunedì 31 ottobre, 2011 18:11:46 silenzi Nessun commento

le parole sono vuote – luigi pirandello

emilio isgrò

emilio isgrò

ma il guaio è che voi, caro, non saprete mai, nè io vi potrò mai comunicare come si traduca in me quello che voi mi dite. non avete parlato turco, no. abbiamo usato, io e voi, la stessa lingua, le stesse parole. ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sè, sono vuote? vuote, caro mio. e voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io nell’accogliere, inevitabilmente, le riempio del senso mio. abbiamo creduto d’intenderci; non ci siamo intesi affatto

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domenica 30 ottobre, 2011 19:06:50 silenzi Nessun commento

inesprimibile per sempre – francis scott fitzgerald

maurizio nicosia

maurizio nicosia

in tutto quello che mi disse, perfino nel suo sentimentalismo impressionante, ritrovai qualcosa: un ritmo sfuggente, un frammento di parole perdute, che avevo udito da qualche parte molto tempo prima. per un momento una frase cercò di prender forma nella mia bocca, e le labbra si schiusero come quelle di un muto, come se non fossero trattenute soltando da un filo di aria stupita. ma non diedero suono, e ciò che avevo quasi ritrovato divenne inesprimibile per sempre

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domenica 30 ottobre, 2011 12:06:02 silenzi Nessun commento

nell’intemporaneo – eugenio montale

george schneeman

george schneeman

il mio sogno non è nelle quattro stagioni.

non è nell’inverno
che spinge accanto a stanchi termosifoni
e che spruzza di ghiaccioli i capelli già grigi.
e non è nei falò accesi, nelle periferie
dalle pandemie erranti, non è nel fumo
d’averno che lambisce i cornicioni
e neppure è nell’albero di natale
che sopravvive, forse, solo nelle prigioni. ...>>

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domenica 23 ottobre, 2011 11:07:55 silenzi Nessun commento

a volte in questa vita – colum mccann

botticelli

botticelli

la sola cosa per cui vale la pena intristirsi è sapere che a volte in questa vita c’è più bellezza di quanta il mondo ne possa reggere.

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domenica 23 ottobre, 2011 10:28:12 silenzi Nessun commento

niente nuove piume e nuove ali – john keats

ferdinando scianna

ferdinando scianna

recentemente ho cambiato pelle. ma niente nuove piume e nuove ali. queste sono sparite, al loro posto spero di avere un paio di pazienti gambe terrestri. sono cambiato, ma non da crisalide in farfalla, bensì al contrario. ho delle piccole feritoie dalle quali posso guardare il palcoscenico del mondo e, venendo qui, quel mondo l’ho quasi dimenticato

(da lettera a john hamilton reynolds, 11 luglio 1819)

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mercoledì 12 ottobre, 2011 14:23:20 silenzi Nessun commento

una miserabilissima bugia – guido ceronetti

francesca woodman

francesca woodman

la domanda più indiscreta, più insolente, più insoffribile, e la più comune anche, la più poliglotta, la più persecutoria, al telefono e faccia a faccia, la domanda che mette alla tortura chi ama la verità perché la si formula per avere in risposta una miserabilissima bugia è: come stai?

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lunedì 10 ottobre, 2011 10:30:20 silenzi Nessun commento

una notte di alberi scuri – friedrich nietzsche

egon schiele

egon schiele

io sono una selva e una notte di alberi scuri, ma chi non ha paura delle mie tenebre troverà anche pendii di rose sotto i miei cipressi

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lunedì 10 ottobre, 2011 10:23:04 silenzi Nessun commento

i fiori, la mia voce – vanessa diffenbaugh

robert mapplethorpe

robert mapplethorpe

non mi fido, come la lavanda.
mi difendo, come il rododendro.
sono sola come la rosa bianca, e ho paura.
e quando ho paura, lascio che la mia voce siano i fiori.

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sabato 8 ottobre, 2011 14:51:11 silenzi Nessun commento